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Savignano. Abbandonano cane e vanno in ferie. Scatta il sequestro

Le guardie zoofile Fareambiente intervengono d’urgenza I proprietari sono all’estero e il dogo era ormai stremato Ora sarà curato e accudito

Savignano. Un intervento in extremis, utile a salvare la vita ad un cane, ormai stremato dal caldo, lasciato sotto il sole per giorni senza le più normali accortezze. Lo hanno realizzato le guardie zoofile di Fareambiente, coordinate da Stefano Diana, intervenute a Savignano per una situazione ad alto rischio, conclusa con il sequestro del dogo.

L’operazione è partita da una segnalazione arrivata al gruppo di volontari che si è subito portata con la pattuglia nei pressi dell’abitazione in cui era presente un cane “tenuto sotto il sole con temperature, che alle 9 del mattino erano più di 30 gradi”.


I proprietari erano da alcuni giorni in vacanza all’estero e il dogo era ormai senza più acqua né cibo. Di fronte ad un quadro palesemente critico, è stato chiesto – e ottenuto – dal magistrato la possibilità di accedere nell’area privata per operare con urgenza, prelevare il cane e portato in una struttura adeguata dove ricevere tutte le cure del caso. E proprio il veterinario che lo ha preso in carico ha presentato un quadro clinico piuttosto desolante: profonda disidratazione, parassitosi e magrezza sotto i limiti.

«Il sequestro è stato in seguito convalidato in tempi celeri – scrivono le guardie zoofile Fareambiente – e, ringraziamo il personale della procura della Repubblica di Modena per l’enorme disponibilità e lo spirito di abnegazione dimostrata. Vogliamo dare un messaggio alle persone: gli animali vanno rispettati e le sanzioni o le pene sono molto elevate. Ringraziamo le nostre guardie intervenute, dimostrando enorme capacità e preparazione operativa, non curanti del caldo torrido di questi giorni per il benessere dei più deboli, e per quello che è possibile essendo sempre volontariato. Non siamo retribuiti, va ricordato, ma cerchiamo sempre di fare del nostro meglio».