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Sestola. Elezioni, arriva il grande ex: Fraulini si candida a sindaco

Già primo cittadino dal 1986 al 1995, sta lavorando a una nuova lista civica «Io di centrosinistra, ma gruppo trasversale. Riscossa dopo 10 anni di declino»

Daniele Montanari

Sestola. Colpo di scena nello scenario elettorale di Sestola: a un passo dalla candidatura a sindaco c’è Ubaldo Fraulini, grande ex che ha segnato 25 anni di storia del paese. È stato infatti sindaco per due mandati (dall’86 al ’95, per il Pci-Pds) e vice per altrettanto in precedenza con Mario Galli (dal ’75 all’86), oltre che presidente dell’Azienda turistica (dal ’71 al ’75). E poi consigliere comunale a Modena dal ’99 al 2009. Una figura di peso dunque, che potrebbe spostare gli equilibri nel centrosinistra in attesa di sapere chi sarà il candidato di continuità dell’attuale maggioranza.


Fraulini, allora le voci sono vere? Si candida?

«Molta gente di Sestola e delle frazioni me lo sta chiedendo con insistenza, io sto verificando se ci sono le condizioni».

A due settimane dalla chiusura liste, più sì o più no?

«Cerchiamo di farcela, con un gruppo che deve avere un rappresentante per ogni frazione e delle diverse categorie produttive. Un gruppo con giovani in grado di raccogliere il testimone: io ho 74 anni, e mi immagino in carica per un solo mandato. Potrei benissimo godermi la pensione, sono pienamente consapevole delle difficoltà che comporta l’amministrazione. Ma la passione per il mio paese è troppo forte, e con essa il desiderio di fare qualcosa per invertire la rotta di declino che ha segnato l’ultimo decennio. Basta fare due passi in giro: ci sono alberghi chiusi, si incontrano molti anziani, sempre meno giovani che hanno sempre meno posti dove andare. Io vorrei ripartire da loro, a cui negli anni ’90 dedicai la costruzione del palazzetto. E vorrei partire dalla più ampia collaborazione con i sindaci del Cimone, per il rilancio di tutta l’area con una promozione turistica fatta in sinergia e non in concorrenza. Un po’ il progetto di Grande Neve e Grande Appennino a cui lavorai negli anni ’90 con tutti i comuni d’area: sia emiliana che toscana. È insieme che si è forti, oggi più che mai. Poi vanno completati al più presto i lavori in Rocca, studiando nuovi piani di sviluppo: avevo un progetto di collegamento su rotaia dal paese, mi piacerebbe riprendere in mano anche quello. E poi altri piani interessanti, ma non posso svelare subito tutto».

Sarà una lista di centrosinistra? In contrapposizione a quella Bonucchi? È vero che l’ingegner Paolo Ferrari è nel progetto?

«Con Ferrari siamo amici da tanti anni: è sicuramente nel progetto, vedremo con che ruolo. Io sono di centrosinistra, ma la lista sarà del tutto trasversale. Non so se si possa definire di centrosinistra la lista Bonucchi, dopo che l’altra volta ha preso dentro tutti quegli esponenti di centrodestra...».

Cosa pensa del dibattito viabilità di questi giorni?

«Assurdo dire no alla tangenziale di Pavullo: va fatta. L’altra priorità è l’adeguamento della Fondovalle Panaro. Poi penseremo anche al collegamento con Strettara: un passo alla volta».

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