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Carpi, l’eccezionale collezione di Enrico Paglia: 600 maglie originali di calcio e volley

Da quelle di Baggio, Kakà, Del Piero, Berardi, Insigne agli ex del Modena e ai grandi pallavolisti: «Ho iniziato nel 1999»

CARPI, Enrico Paglia, carpigiano dipendente dell’Ausl, ha due grandi passioni: il calcio e il volley. Avrebbe anche voluto giocare a calcio ma un'operazione alle ginocchia glielo ha impedito. E così ha pensato bene di soddisfare le sue passioni collezionando maglie di calciatori e di volley. Oggi può vantare una collezione di ben 600 maglie.

L'ultima consegna speciale per Enrico Paglia, figlio di un collaboratore del Carpi, porta la data di domenica 11 aprile scorso quando per increementare la collezione ha ricevuto in regalo dalla direttrice generale Roberta Nocelli la maglia del bomber Leonetti del Matelica, che milita in serie C.


«Sono abbonato da sempre alla Gazzetta di Modena e recentemente ho fatto anche quello on line per tenermi sempre aggiornato – dice Enrico – anche se, per la verità, a me piace l'edizione cartacea. Mi piace sentire ancora il profumo della carta e dell'inchiostro».

Ma quando è nata la passione di Enrico per la collezione di maglie? «Tutto è cominciato nella stagione 1999-2000. Sono da sempre tifoso del Modena. Stavo seguendo un allenamento e alla fine Simone Altobelli, terzino, mi regalò la sua maglietta blu da inizio preparazione e nella stessa annata mi sono stati donati i pantaloncini da Girolamo “Mino” Bizzarri, attaccante. Poi nel 2000-01 ho portato a casa la maglia numero 8 di Grieco, all'epoca non mettevano ancora i cognomi sulla schiena dei giocatori. E nel 2001-02 sono riuscito ad avere la maglia del mitico portiere del Modena, quando eravamo in serie A, Marco Ballotta. Nella sua carriera ha vinto uno scudetto, tre Coppe Italia e una Supercoppa italiana, oltre ad aver conquistato due promozioni in Serie A e altrettante in Serie B. A livello internazionale ha vinto due Coppe delle Coppe e due Supercoppe europee. Eh – sospira Enrico – Bei tempi, speriamo di ritornare presto nella massima serie» .

Non bisogna contraddire né scommettere con Enrico su date, nomi, competizioni o titoli perché tanto la spunta sempre lui. La sua memoria è di ferro e ricorda tutto. Nella sua abitazione di Carpi tiene 17 contenitori in plastica in cui custodisce gelosamente, ben piegate, e tutte nella loro busta di nylon trasparente, le maglie della sua collezione. Sul tavolo della sala da pranzo ne stende alcune. C'è quella di Roberto Baggio, quando giocava con la maglia della Nazionale.«È quella originale del “divin codino”. Baggio ha disputato tre mondiali. Il suo gol capolovoro che tutti ricordano è quello contro la Cecoslovacchia di Italia '90». Tra le altre maglie c'è poi quella di Kaka del Milan, Berardi del Sassuolo, di Del Piero quando giocava nella Juventus e di Higuain quando vestiva quella del Napoli. E non manca la maglia del grande Francesco Totti della Roma e perfino quella di John Terry, capitano del Chelsea dal 2004 al 2017e oggi allenatore. Poi Enrico ricompone diligentemente le maglie di calcio e stende sul tavolo quelle dei campioni del volley, tra cui alcune stelle della nazionale brasiliana. Tra l'altro Enrico, da parte di madre, originaria di Pegognaga nel Mantovano, è parente con Giba e quindi è come se giocasse "in casa".

«So tutto della Nazionale brasiliana. Ho la maglia del capitano di oggi Bruno de Rezende palleggiatore del Modena Volley, per la terza volta nel club italiano e quello di ieri Gilberto de Godoy, noto come Giba che gioca come schiacciatore nel Polonia London». Tra le rarità del volley c'è la maglia della BreBanca Cuneo,a quei tempi sempre in testa al campionato italiano: «Giba è stato lo schiacciatore storico di Cuneo con cui ha conquistato la Coppa Italia 2005-06. Parlare con Enrico di calcio o pallavolo è come farsi una vera e propria cultura di questi sport. Ci sono poi maglie autografate con tanto di dedica a Enrico come quella del giocatore del Napoli e della Nazionale Lorenzo Insigne. In famiglia, oltre ad Enrico, c'è anche il padre che ama collezionare: sulle mensole si vedono rare radio e sveglie. Il collezionismo è nel Dna della famiglia. Tra i personaggi famosi, tra cui calciatori, che fanno la collezione di maglie, in “concorrenza” con Enrico c'è Ildefons Lima Solà, capitano della nazionale di Andorra, la cui collezione di maglie da calcio indossate o preparate per le partite sta arrivando ai mille pezzi con nientemeno che Lionel Messi.