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Elezioni, a Montefiorino è duello generazionale

A sfidare Maurizio Paladini, in pista per il sesto mandato, due giovani: la storica Chiara Asti e l’ingegnere Riccardo Coriani

Montefiorino. Da uno a tre candidati, a distanza di cinque anni. È “risveglio elettorale” a Montefiorino, dove per il voto del 3-4 ottobre si profila un bel duello: politico, ma anche generazionale, dove i giovani sfidano la “vecchia volpe”.

L’uomo da battere è sempre lui, Maurizio Paladini, 74 anni, che si ricandida con la civica “Civiltà Montanara”. «Il gruppo verrà rinnovato – spiega – stiamo completando la lista che avrà una connotazione di centrodestra, come da mia personale storia politica, ma moderata e pluralista, attenta ai bisogni di tutti, in particolare dei più fragili ed emarginati. Siamo aperti al contributo di tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori di giustizia, libertà, rispetto, responsabilità, onestà, correttezza e lealtà, con l’obiettivo di costruire una convivenza armoniosa e pacifica nella società. Sono ancora motivato, ho ancora progetti importanti da realizzare e per questo chiedo la fiducia dei cittadini». Se verrà riconfermato, sarà da Guinness: per lui sesta volta da sindaco, visto che è già stato in carica per due mandati dal 1983 al ’93 e altri due dal 2001 al 2011, più l’ultima esperienza iniziata nel 2016. In mezzo, cinque anni da vice per Antonella Gualmini, con deleghe comunque fondamentali.


Sull’altro fronte i competitor giovani, a partire da Chiara Asti, 35 anni, ricercatrice storica nativa di Casola e molto conosciuta sul territorio per i progetti sulla memoria che ha curato in questi anni, tra cui quelli per il Museo della Resistenza, di cui è stata responsabile della comunicazione fino al 2019, nonché tra i soci fondatori del gruppo degli Amici del Museo, nati per coadiuvarne l’attività. Poi il memoriale alla Buca di Susano, e diversi altri contributi legati anche alla collaborazione con l’Anpi. «Sarà una lista di centrosinistra, pur tra diverse sensibilità interne – annuncia – con una forte connotazione di cambiamento portata anche nel nome: “CambiaMonte”, perché per noi giovani Montefiorino è sempre stato “Monte”. Sono mesi che un gruppo di persone che si riconosce nei valori di centrosinistra lavora su un progetto comune che faccia perno su ciò di cui Montefiorino ha bisogno per quel cambio di passo auspicato da tanti. Il mio nome è emerso come più rappresentativo, e io ringraziando tantissimo per la fiducia ho deciso di mettermi in gioco. Noi ci crediamo tanto: sentiamo la voglia di cambiamento e il bisogno di una progettualità: valorizzando di più ciò che di bello abbiamo, possiamo evitare che questo paese diventi morto e svuotato».

Anche l’altro sfidante è arcinoto: si tratta di Riccardo Coriani, 44 anni, ingegnere civile e collaboratore per l’azienda di famiglia, le Onoranze Coriani. Su di lui punta la civica “Per Montefiorino”, che ha già ricevuto l’appoggio della Lega tramite il senatore Stefano Corti: «Una lista eterogenea nelle sensibilità politiche ma accomunata dalla voglia di fare bene per il paese – rimarca –. Mi fa molto piacere il sostegno della Lega, e ringrazio, ma io resto libero da qualsiasi vincolo di partito. Ciò che vorrei fare è dare una scossa a Montefiorino con progetti che portino sviluppo e lavoro. A partire dal turismo: dobbiamo puntare su ciclabili e pacchetti mirati per attirare le persone. Poi il recupero del patrimonio edilizio abbandonato. Soprattutto, vorrei che con Frassinoro e Palagano arrivassimo a parlare insieme come vallata, creando un brand Val Dolo e Dragone, dove ognuno mantiene le sue peculiarità, ma le mette in rete. So bene che è una sfida impegnativa: l’amico Paladini è una vecchia volpe. Ma si sa che, prima o poi, le volpi finiscono in pelletteria».

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