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Ausl, scatta l’operazione “settembre”. Priorità: contagi, tracciamento, giovani

Il piano per affrontare il rientro dalle vacanze dei modenesi e garantire una ripartenza delle attività in sicurezza

Anche ieri mattina vaccini uno dopo l’altro, come se non fosse un fine settimana di pieno agosto. La campagna prosegue, e prosegue anche il piano dell’Ausl alla vigilia del momento più delicato di questi ultime settimane.

L’abbiamo ribattezzata “operazione settembre”, perché sarà il mese chiave per capire come proseguirà la pandemia. E la piega che prenderà l’ondata che stiamo vivendo dipenderà da diversi fattori. Al netto dei comportamenti individuali, sempre alla base della convivenza comune dove il vaccino non può escludere prevenzione e buon senso, ci sono alcuni aspetti decisivi sui quali agire.


Intanto si tratterà di capire quale sarà l’onda d’urto del ritorno alla normalità in città. Gli ultimi due giorni hanno rappresentato un fine settimana di rientro, per vedere Modena a pieno regime bisognerà attendere ancora una decina di giorni ma già si attende un rimbalzo dei contagi in provincia con il ritorno dai luoghi di villeggiatura: nella vicina Bologna, dove ieri si è toccata quota 138 nuovi casi giornalieri, stimano che nel giro di pochi giorni il dato si stabilizzi attorno ai 200. Un copione simile a quello che potrebbe accadere anche a Modena, che sempre quando si sono raggiunti i picchi ha purtroppo guidato in negativo l’incidenza dei casi giornalieri. L’Ausl è pronta a fronteggiare l’aumento dei casi (200 casi sono per fortuna lontani dai picchi dei mesi scorsi dove si arrivò anche a 700) e a strutturare il tracciamento in modo da riuscire il più possibile a mappare i contatti.

Questo è uno dei problemi maggiori, o almeno lo è stato negli ultimi giorni. Si è spesso avvertita un po’ di ritrosia nel confermare i contatti stretti da parte di chi è poi risultato positivo. Un atteggiamento che ha complicato non poco il lavoro dei medici. La colpa è stata data alle vacanze incombenti, della serie “non voglio rovinare il mese di agosto ad amici e parenti”. Speriamo che non valga la stessa regola per il rientro al lavoro e a scuola.

Il tracciamento, quando ha funzionato, ha permesso di limitare i contagi. Si è arrivati anche a quindicimila persone a casa contemporaneamente, un dato elevatissimo, quasi impossibile da monitorare in tempo reale con successo: il direttore generale Brambilla nei giorni scorsi aveva detto che la macchina organizzativa dell’Ausl era perfettamente in funzione nonostante il periodo estivo e incrementi numerici per i medici impiegati nel tracciamento al momento non sono previsti, eccezion fatta per coloro che, non essendo vaccinati, dovrebbero in parte trovare una ricollocazione. Ma questa è tutta un’altra storia, tutto un altro problema. Sperando che l’operazione “settembre” funzioni. A partire dagli studenti.