Fiorano. «Nudi ma non ricordiamo nulla. Pentiti dello show: scusateci, risarciremo i danni»

La coppia dell’exploit nudista dice di non ricordare nulla Il giudice dà loro 8 ore di tempo per lasciare la provincia  Promessa di ripagare tutto, anche se confessano di non avere soldi...

Daniele Montanari

Fiorano. Umili e pentiti, al punto tale da essere pronti a risarcire i danni alla gazzella dei carabinieri.


Così sono apparsi ieri mattina davanti ai giudice Federico Meriggi i due giovani protagonisti dello show di sabato sera a Fiorano: alla rotonda tra via San Giovanni e via dell’Artigianato hanno fermato all’improvviso la macchina e sono scesi in strada completamente nudi. Ai carabinieri di Maranello che li hanno richiamati più volte all’ordine hanno risposto salendo sul tetto della loro auto di servizio saltandoci sopra e danneggiandola, per poi essere arrestati. Si tratta del 28enne tedesco David e della 25enne polacca Ewa, fidanzati che vivono assieme da due anni in Germania a Friedberg, in Baviera. Lui fa il giardiniere, lei la commessa in un supermercato.

Assistiti dall’avvocato Thomas Gianello di Finale (che ha ricevuto la nomina d’ufficio nel cuore della notte sabato) hanno risposto a tutte le domande del giudice (assistiti dall’interprete), raccontando di essere partiti da qui (confermato dunque che non erano al rave party di Viterbo) nella stessa giornata di sabato per qualche giorno di vacanza, decidendo di venire a trovare un amico tedesco che vive proprio a Fiorano. «Abbiamo bevuto tanta birra artigianale tedesca, ma non abbiamo ricordo di aver assunto droga» hanno detto al giudice. Però gli esami tossicologici a cui sono stati sottoposti all’ospedale di Sassuolo hanno dato piena conferma sull’assunzione di droga. «Forse era nell’alcol a nostra insaputa» hanno precisato. Di certo non era nella macchina, perché non ne è stata rinvenuta in ispezione.

Fatto sta che la ragazza ha raccontato di essere scesa improvvisamente tutta nuda «perché mi sentivo male e cercavo aiuto». Il ragazzo invece ha detto di essere smontato, anche lui in versione nature, «per fare jogging». Entrambi non hanno contestato la ricostruzione dei fatti dei carabinieri, dicendo però di non ricordare nulla con precisione dei momenti del nudo-show sulla loro macchina. Nemmeno l’utilizzo dello spray al peperoncino, contromisura a cui i militari sono dovuti ricorrere a seguito di un’aggressione che ha causato a uno di loro una lesione alla spalla da sei giorni di prognosi. Si sono mostrati comunque estremamente contriti per l’accaduto: «Ci scusiamo con i carabinieri per quello che abbiamo fatto: non eravamo in noi, non avevamo coscienza di quello che stavamo facendo – hanno ribadito più volte – ci siamo ripresi solo in ospedale. Siamo disposti a risarcire i danni che abbiamo fatto alla loro auto (parabrezza rotto, tetto ammaccato e una sirena rotta, ndr)». Lui ha anche aggiunto: «Purtroppo però non ho soldi».

Il giudice li ha rimessi in libertà: di fronte al termine a difesa chiesto dal Gianello ha fissato la prossima udienza al 25 ottobre, per farli rispondere di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Nel frattempo, li ha espulsi dalla provincia dando loro 8 ore di tempo a partire dalle 15 per sgommare. Loro hanno fatto presente di non aver più le chiavi del Renault Kangoo su cui sono arrivati, prestato da un amico: le hanno perse alla rotonda nel denudarsi. Il giudice ha raccomandato allora o di rivolgersi a una concessionaria per avere una copia o di trovare altro modo per andarsene. «Sarà fatto» è stata la rapida e convintissima risposta.

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