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Fiumalbo. Il paese a lume di candela affascina migliaia di turisti È la magia di S.Bartolomeo

Pioggia pomeridiana e freddo  non fermano la tradizione  Alla processione presente il vescovo emerito Cavina Il sindaco: «Quadro stupendo»

Fiumalbo. La pioggia pomeridiana e il calo termico hanno complicato le cose, ma non hanno impedito lunedì alla notte della vigilia di san Bartolomeo di andare in scena lo stesso in tutto il suo splendore senza tempo a Fiumalbo, nel borgo a lume di candela.

Per il bagnato i volontari hanno dovuto accenderli un po’ più tardi, ma poi i 5mila lumini sparsi tra vie, viottoli, piazze, balconi, finestre e le rocce del fiume hanno creato quella magia unica. E resa ancor più speciale quest’anno dal ritorno, verso le 21.15, della processione con la statua del santo (accompagnata dalle confraternite dei Bianchi e dei Rossi) che l’anno scorso non si poté fare causa restrizioni. Corteo a numero chiuso, come era stato annunciato, con la presenza solo delle 110 persone che hanno trovato posto in chiesa. Tutto si è svolto in modo molto ordinato, con mascherina obbligatoria, arricchito dalla presenza del vescovo emerito di Carpi Francesco Cavina, che non era mai stato qui per l’evento e ha apprezzato molto. Poi dalle 22.15 mezz’ora di spettacolo di fuochi artificiali di grande impatto, per la gioia delle migliaia di turisti che per le strade si sono goduti l’atmosfera, magari con un maglioncino. «È andato tutto molto bene – sottolinea il sindaco Alessio Nizzi – abbiamo spento la nuova illuminazione pubblica a led ed è rimasta solo la luce delle candele, come una volta. È stata un’emozione vedere la nostra Rocca tra mille fiammelle e il municipio tutto decorato, ma la magia è di un paese intero: un sentito ringraziamento ai volontari che hanno reso tutto questo possibile. E grazie anche a cittadini e turisti per il rispetto delle disposizioni, comprendendone lo spirito. Le luci sono state un po’ viste anche come segno di speranza, di ritorno presto alla piena normalità post pandemia».