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Sassuolo, rapine e furti in bar e negozi, arrestati quattro banditi

In carcere tre magrebini e un italiano, accusati degli assalti ai danni delle attività Tra gli episodi, anche minacce con coltello e botte per sottrarre un portafogli

SASSUOLO. Per due mesi hanno seminato il panico tra i gestori della attività locali, rendendosi protagonisti di rapine, furti e tentati furti. E ieri i carabinieri di Sassuolo su delega della Procura, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Modena per tre magrebini e un italiano, presunti autori dei numerosi episodi che da fine maggio fino al termine di luglio hanno posto al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in città.

Tutto era iniziato il 21 maggio, con un furto consumato a bordo di un camion, passando il giorno dopo a prendere di mira l’esercizio “La mozzarella”. È stato in giugno che c’è stata la vera e propria escalation. La prima attività ad essere colpita, il 19, era stato il bar Broletto, proprio sotto i portici di piazza Garibaldi. In quel caso, per spaccare il vetro della porta sul retro era stato utilizzato un tombino preso da via Clelia. Quella volta le telecamere avevano ripreso tutto: tre ragazzi seduti a chiacchierare davanti alla porta d’entrata del locale alle tre e mezza di notte a un tratto si erano alzati diretti verso via Clelia, per poi arrampicarsi su una finestra tentando di infrangere i vetri antisfondamento, invano. Allora avevano tentato con la porta della cucina: scardinando l’intero blocco erano riusciti a entrare, rubando qualche centinaia di euro. Era stato l’allarme a metterli in fuga. E il 21 giugno, mentre la titolare del Broletto denunciava la vicenda, ecco già un’altra spaccata ai danni della gelateria “Il Pinguino”, a Braida. Quella volta però il tentativo era fallito, perché la vetrata aveva retto ai colpi, non consentendo ai malviventi di introdursi nell’attività.


Mentre il clima diventava sempre più caldo, qualche giorno dopo, il 24, un altro tentato furto ai danni del negozio “Clap”.

A fine luglio, la questione della sicurezza in centro storico era approdata in Consiglio comunale con un’interrogazione della consigliera Claudia Severi e giusto pochi giorni dopo, il 29, l’ennesimo episodio in città: un furto ad una macelleria. A tutto ciò, si aggiungono due rapine, una perpetrata il 13 giugno, quando un cittadino era stato minacciato con un coltello; l’altra il 6 luglio ai danni di un magrebino picchiato e poi rapinato del portafogli. Si parla dunque di sei tentati furti e due rapine: questi gli episodi di cui sono sospettati i quattro indagati. Uno di loro è stato arrestato a Cesena, dove si era rifugiato dopo aver commesso la rapina del 6 luglio. Tutti sono stati portati nel carcere di Sant’Anna a Modena. E se da una parte pare dunque che i carabinieri abbiano chiuso il cerchio, dall’altra in questi giorni in città si è diffusa nuova preoccupazione, con una tentata spaccata alla “Casa della Lampada” e la razzia del fondo cassa e di diverse bottiglie all’House Cafè.