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Soliera. Dipendente della OrSell ferito alla mano dalla sminuzzatrice

Perde l’uso di due dita  sotto un macchinario Subito soccorso  è stato portato in ospedale e operato d’urgenza

SOLIERA. Grave incidente sul lavoro ieri mattina alla OrSell dove un operaio 34enne di Castelfranco è rimasto incastrato con una mano in una macchina sminuzzatrice. Immediatamente soccorso dai compagni di lavoro e dall’addetto alla sicurezza è stato portato al Policlinico dov’è stato operato. Nell’incidente ha perso l’uso di due dita e la prognosi, per il suo trauma complesso, è di 30 giorni. L’operaio è italiano e subito è stata avvisata anche la famiglia.

Ora la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d’inchiesta per lesioni per accertare la dinamica e le responsabilità dell’incidente. Lo stesso faranno anche gli altri enti preposti per la sicurezza che dovranno accertare se sono state rispettate le procedure per garantire il massimo di tutele al dipendente durante le lavorazioni, a cominciare dai carter di protezione. «La nostra è un’azienda che ha più di cent’anni, è molto qualificata e ha tutte le certificazioni in regola – questa la tesi dell’azienda – La nostra correttezza in tutte le fasi di produzione è fuori discussione. Siamo in regola con fornitori e clienti oltre che nel rispetto in tutte le fasi delle buone prassi per ridurre i rischi nelle lavorazioni».


La OrSell, che ha sede in via Lametta a Limidi, è un azienda molto nota a livello nazionale per la qualità dei prodotti che offre e che vanno dai prodotti per alimentazione zootecnica, ai kit e agli strumenti di diagnostica agroalimentare sino a quelli per la diagnostica veterinaria. Dal canto loro gli inquirenti e i servizi di vigilanza dell’Ausl si trincerano dietro la formula degli «atti d’inchiesta dovuti dopo ogni incidente sul lavoro».

Quest’ultimo incidente richiama gli altri che hanno funestato la nostra provincia nell’ultimo mese. Si inizia ai primi di agosto con un operaio della Frantoi Fondovalle di Marano, Salvatore Rabito di 52 anni, schiacciato da una macchina asfaltatrice nel parmense in un cantiere in autostrada. Una settimana più tardi un operaio carpigiano, al lavoro per una ditta di manutenzioni di Vignola, è stato folgorato nella cabina elettrica alla Caesar di Spezzano salvandosi. Sette giorni dopo a perdere la vita è Laila El Herim, 40 anni e mamma di una bimba di cinque,a restare vittima di un macchinario alla Bombonette di Camposanto.