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La Provincia è certa: «Trasporti scolastici, garantiamo posti per tutti gli studenti»

E nasce una mappa che permette già di ricostruire per ogni istituto la provenienza degli studenti comune per comune: «Così predisponiamo i bus»

Modena è pronta sui trasporti scolastici? Le lezioni inizieranno tra poco più di due settimane, ed è convinzione di tutti che su corriere e bus si giocherà la parte più importante della lotta al contagio, per prevenire nuove chiusure. Oggi a Roma si svolgerà un summit tra Governo e Regioni per mettere a punto le ultime disposizioni, ma il quadro di fondo è ormai delineato. Secondo il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei a Modena ci sono tutti i presupposti per essere all’altezza della sfida. Anche grazie a una “mappa” speciale che i suoi tecnici hanno appena messo a punto per dare a Seta e Amo (l’agenzia per la mobilità) uno strumento puntuale di previsione dei flussi studenteschi.

Tomei, in cosa consiste questa mappa?


«È un quadro puntuale che abbiamo trasmesso il 17 agosto, fatto su tutte le scuole superiori indicando per ciascuna la provenienza degli studenti, comune per comune. E questo su tutti i 34.746 studenti che abbiamo in provincia, 800 in più rispetto all’anno scorso. Per esempio su un grande centro come Sassuolo c’è il dettaglio degli 84 studenti che andranno all’Ipsia di Maranello, i 40 che si sposteranno al Venturi a Modena, i 17 che saranno al Selmi, i 10 al Tassoni e così via, ma anche dei 1.774 che resteranno a Sassuolo. Dal grande al piccolo: da Polinago sappiamo che 25 andranno a Pavullo al Cavazzi, 17 al Marconi, 6 a Sassuolo al Formiggini e poi tutti gli altri. Ovviamente si tratta di un’elaborazione solo numerica, senza fornire alcun nome. Pensiamo possa essere molto utile per la pianificazione: se un pullman sarà sufficiente a portare tutti su una linea, lo si può già intuire adesso a tavolino, senza attendere la prova dei primi giorni. Non è la proiezione certa chiaramente, perché c’è sempre la variabile di chi andrà a scuola con mezzi propri. Ma sulle lunghe percorrenze nella stragrande maggioranza dei casi avremo studenti che useranno il trasporto pubblico. Nessuno ha la pretesa di arrivare alla perfezione, solo l’intenzione di dare uno strumento in più per migliorare le cose».

Ad oggi, si prevede di avere una disponibilità sufficiente di bus o ne serviranno altri?

«Con l’organizzazione che ci eravamo dati negli ultimi tempi, dovrebbe essere sufficiente il mantenimento di quei mezzi, senza il reperimento di ulteriori. Se con una capienza al 50% siamo riusciti a portare a scuola il 60% degli studenti, con una capienza aumentata all’80% potremo trasportare il 100%. C’era già stato un’importante potenziamento dei mezzi nella gestione che ha portato fino alla fine dell’anno, e nelle proiezioni che sono state fatte sarà sufficiente per gestire il trasporto in una situazione di scuola in presenza al 100%».

Quindi Seta non dovrà prendere bus in più?

«È chiaro che Seta dovrà avvalersi di fornitori esterni come aveva fatto l’anno scorso. Ma allora dovette andare “a caccia” di mezzi per avere le giuste dimensioni di flotta, adesso presumibilmente andranno soltanto rifatti i contratti con i soggetti che hanno già prestato servizio. Sulla carta dovrebbe essere un’operazione abbastanza semplice e immediata, senza rallentamenti organizzativi».

Niente cambi di orari?

«Già l’anno scorso erano state introdotte modifiche di orario per superare le criticità: penso ad esempio alla situazione di Sassuolo. Eventuali ulteriori correttivi verranno valutati in base alle situazioni, ma si parte da un’ottima base»

Come Provincia ad oggi non avete segnalazioni di possibili problematiche irrisolte?

«No, per adesso non abbiamo notizie negative. Di solito quando c’è un problema arrivano con largo anticipo, quindi direi che i presupposti per partire bene ci siano».

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