Modena, commessa aggredita: il 37enne arrestato due anni fa per lo stesso reato

Il nigeriano assalì la commessa della profumeria Vaccari di largo Garibaldi, ma allora non finì in carcere

MODENA. Un curriculum criminale ricco di precedenti, quello dell’aggressore di Stefania Koll, la commessa del negozio di articoli sportivo Onze Point di via Emilia est (nella foto con il titolare del negozio), la quale, sabato scorso, è stata assalita a scopo di violenza sessuale e rapinata del cellulare.

Il 37enne nigeriano accusato di questi reati è lo stesso che nel dicembre 2019 fu protagonista di un episodio simile, a una manciata di metri da via Emilia est. La negoziante della profumeria Vaccari, allora, venne minacciata, palpeggiata e poi rapinata dallo stesso straniero, il quale  viveva abusivamente in uno stabile abbandonato in zona Tempio. L’uomo era stato arrestato il 27 dicembre 2019. Pochi giorni prima, il 37enne aveva commesso un’altra rapina ai danni del Caddy’s di via Vignolese, dove aveva colpito la commessa e rubato 600 euro di profumi. Nonostante si tratti di un soggetto pericoloso senza alcun dubbio, dopo questi reati il nigeriano in questione è rimasto fuori dal carcere. Il 27 dicembre la Procura aveva chiesto la custodia cautelare al Sant'Anna, ma il procedimento era stato sospeso in fase di udienza preliminare: l'avvocato difensore aveva sollevato un vizio formale, consistente in un difetto di notifica, ottenendo così l'annullamento del provvedimento. Il giudice aveva quindi disposto come misura l'obbligo di dimora nel comune di Modena con l’obbligo di firma. Per alcune volte, nei mesi successivi, il nigeriano aveva mancato l'appuntamento con la firma in caserma o era arrivato in ritardo: il pubblico ministero aveva chiesto un aggravamento della misura: ma anche in questo caso le porte del carcere erano rimaste chiuse. Accolta dal gip, la misura era stata impugnata dall'avvocato e il 17 giugno di quest'anno il tribunale del riesame di Bologna aveva dato ragione al difensore, ritenendo le violazioni, ossia il mancato obbligo di firma, non essere un precedente specifico. Ora, tuttavia, dopo l’episodio di sabato scorso per il 37enne si sono aperte le porte del carcere.