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Modena. Ponte Alto, la Festa ai tempi del pass: «Qui per riprenderci il nostro spazio»

Inaugurata ieri sera la kermesse provinciale del Pd I certificati sono stati controllati all’ingresso dai volontari

MODENA Da una parte Aude Pacchioni, dall’altra il punto vaccinale mobile. In mezzo, 400 volontari che hanno lavorato per un mese e mezzo, e che diventeranno 800 nei fine settimana. La Festa dell’Unità di Ponte Alto - la prima con obbligo di green pass all’ingresso - è partita ieri alle 19 con il ricordo della partigiana solierese scomparsa il 12 gennaio scorso. Dopo il video dedicato alla partigiana “Mimma”, è stato il segretario provinciale del Pd Davide Fava a ricordare che «nel gennaio del 2020, quando alla fine di una giornata gelida di campagna per le elezioni regionali, dopo essere intervenuta a un incontro, Aude si avvicinò e mi chiese: “Ho detto bene?”. Parole importanti - ha rimarcato il segretario - perché rappresentano un modo per dire che siamo insieme nelle battaglie che stiamo facendo».

Un discorso seguito da un centinaio di persone, nello spazio dibattiti della Festa, dal presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ai consiglieri regionali Luca Sabattini e Francesca Maletti, dal sindaco di Soliera Roberto Solomita - in pole position per il congresso provinciale previsto dopo le amministrative - al sottosegretario alla presidenza della Regione Davide Baruffi.


Per quanto riguarda la gestione degli ingressi, i controlli dei green pass sono stati fatti nei due punti di accesso, con i volontari che verificavano i qr code dei certificati prima di dare l’ok. La prima serata di controlli, insomma, è andata liscia, anche se sarà senza dubbio più complicato gestire le code che si formeranno all’ingresso nelle serate del fine settimana. Sarà definito oggi, invece, il luogo in cui troverà posto il camper vaccinale dell’Ausl di Modena: inizialmente era prevista la collocazione all’interno della Festa, ma la decisione del Comitato provinciale per l’ordine pubblico di rendere obbligatorio il green pass all’accesso ha reso necessario individuare un altro luogo per il punto vaccinale mobile, che sarà probabilmente collocato vicino ad uno degli ingressi. Il camper sarà a Ponte Alto nei giorni 7, 8, 11, 14 e 16 settembre dalle 18 alle 23.

A ricordare l’importanza della scelta ieri è stato il segretario Fava: «Abbiamo scelto di avere un punto vaccinale a Ponte Alto - queste le sue parole - per dare un piccolo contributo alla lotta contro il virus, che è anche un piccolo aiuto al grande sforzo che sta facendo tutto il nostro sistema sanitario». Quindi, prima di passare al taglio del nastro, il segretario ha invitato tutti i presenti «a godere della festa: riappropriamoci di questo spazio fisico - ha chiuso il segretario provinciale - e torniamo a stare insieme». A chiudere la presentazione è stata Valentina Cuppi, sindaco di Marzabotto e presidente del Pd: «Non era affatto scontato riuscire a fare questa festa anche nel 2021 - queste le sue parole - c’è voluto tanto lavoro, tanta passione e tanto coraggio da parte di chi condivide passioni e obiettivi comuni». La presidente nazionale ha quindi ricordato che «quella di avere un punto vaccinale alla Festa è stata una scelta importante: oggi dobbiamo mettere il bene di tutti davanti a quello dell’individuo. Lo dobbiamo fare per tutelare la salute delle persone, ma anche per il bene delle nostre aziende, perché non possiamo più permetterci di vedere chiudere le attività». Quindi, l’auspicio di non vedere più bambini e ragazzi alle prese con la didattica a distanza: «Gli studenti non devono più stare chiusi in casa - ha chiuso la presidente nazionale del Pd - ma devono poter andare a scuola in sicurezza».

Questa sera alla Festa dell’Unità sarà protagonista il deputato dem Emanuele Fiano, che affronterà il tema dei 18 mesi di prigionia di Patrick Zaki. L’incontro è previsto nella sala dibattiti a partire dalle 21.

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