Cristian e Valentina: «Una coppia perfetta divisa dal crudele destino»

Il ragazzo si era fatto avanti per vedere la gara: per questo l’auto nell’uscita ha colpito solo lui

CANOSSA. Saranno le indagini a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, ma da diverse testimonianze emerge che Cristian e Davide nel momento fatale avevano lasciato gli altri tifosi sulla collinetta di osservazione e si erano spinti un po’ più avanti per vedere meglio. Questo spiegherebbe il perché la carambola pazzesca dell’auto (di rimbalzo) abbia colpito solo loro due.

E abbia così diviso per sempre il destino di Cristian da quello di Valentina Anceschi, la ragazza con cui era insieme da una vita e con cui conviveva già da diversi anni a Montecenere (Lama).


«Erano una coppia perfetta, e questo rende ancor più straziante quello che è successo».

A parlare, con la voce rotta dall’emozione, è Romana Pollacci, responsabile Lapam Frignano e segretaria di Pavullo. Valentina lavora con lei da cinque anni, e aveva portato come associato anche Cristian, agente di commercio al Consorzio Agrario di Pavullo (e quindi anche della sede di Polinago) e da alcuni mesi della ProGeo. «L’ho chiamata stamattina (ieri, ndr) e l’ho sentita veramente distrutta – sottolinea – viene il magone a pensare a quanto stia soffrendo. Le ho detto di stare tranquilla e di prendersi una settimana, poi vedremo come sta. E’ da sabato pomeriggio, appena ho saputo la notizia, che non faccio che pensare a lei e alla famiglia di Cristian, alla mamma soprattutto: deve essere un dolore indescrivibile.

Neanch’io poi trovavo le parole da dire a Valentina: ho voluto solo farle sapere che io e tutti i colleghi della Lapam di Pavullo sono vicini alla sua famiglia e a quella di Cristian. Siamo tutti sconvolti per quello che è successo, ancor più pensando a quanto sia lui che lei siano sempre stati speciali: bravi sul lavoro, diligenti, gentili e comprensivi, e con un carattere solare. Le classiche persone che si fanno voler bene. Erano perfetti insieme, e si vedeva».


Cristian e Valentina erano insieme anche nel mondo del volontariato: facevano parte da più di dieci anni ormai dell’Avo, l’Associazione Volontari Ospedalieri che porta conforto, e un sorriso quando possibile, tra i letti in corsia e nelle case di riposo. Col gruppo di Pavullo hanno fatto tante iniziative, partecipando anche entrambi come figuranti alla tradizionale Via Crucis vivente del Venerdì Santo.

«Due persone stupende – rimarca il presidente Nevio Malagoli – sempre sorridenti e disponibili quando c’era da fare qualcosa per gli altri e per la comunità. Penso alla Via Crucis che da tradizione i volontari Avo animano per le strade di Pavullo, e alle rappresentazioni figurate della Natività in chiesa per la Vigilia di Natale, ma anche alle feste che abbiamo organizzato in questi anni nelle case di riposo, per cercare di portare un po’ di allegria e fare sentire attorno agli ospiti la vicinanza della comunità. Loro ci sono sempre stati, bastava fare una telefonata e ti sentivi subito dire: “Veniamo, veniamo!”. Sono sempre stati così: da quando hanno iniziato da adolescenti ad adesso da adulti, mantenendo sempre la stessa sensibilità e generosità. Mai una lamentela, sempre solo il pensiero di come potevano contribuire alla buona riuscita delle cose».


Da qui, anche da parte di Nevio l’incredulità totale quando sabato è arrivata la notizia dell’incidente: «Sono rimasto senza parole, non riuscivo a credere, non volevo credere che si potesse trattare davvero di Cristian. E’ un dolore immenso anche per la nostra associazione: siamo vicini a tutti i famigliari in questa prova tremenda. Possano essere almeno un po’ di conforto la consapevolezza e il ricordo di tutto il bene che Cristian ha fatto in questi anni, portando a chi è in difficoltà il suo sorriso e la sua voglia di vivere».
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