Modena, via Canaletto riqualificata, ma la Sacca vuole la sua parte

«Una fetta di città viene ascoltata ma dimenticata: servono sicurezza e decoro» Residenti e commercianti sperano che il nuovo volto porti altri investimenti

Gabriele Farina

«Il boulevard va bene, ma...». Alla Sacca i cittadini osservano il nuovo cantiere in strada Canaletto in modo costruttivo. Lunedì scorso sono partiti gli interventi preliminari per la filovia tra viali alberati. «L’area verde Vittime Innocenti di Utoya di fronte ai vostri portoni e alle vostre finestre è maltenuta - si legge in un volantino affisso in abitazioni di via Gerosa - e la maggioranza degli alberi, anche di recente piantumazione, è ormai morta per mancata irrigazione».


Il messaggio contiene i riferimenti del Quartiere 2 e l’invito a farsi sentire con l’amministrazione. La medesima firma è contenuta presso una bacheca di via Monari. «Via Bertoni e l’adiacente parco della Libertà sono pericolosamente al buio - la richiesta nel testo - Deve essere ultimato con alberi e panchine il Cesana e deve essere pavimentato il percorso a piedi del parco di via Gerosa per farlo utilizzare anche a disabili e mamme con carrozzina. Chiusi i varchi pericolosi per i bimbi verso il degrado dell’ex comparto Latte». Un comparto su cui si spende da anni Camillo Po, residente e cicerone alla Sacca. «Va bene la riqualificazione sulla Canaletto - concede Po - ma la nostra è ancora un’area abbandonata». Il residente espone i casi delle auto sfreccianti sulle vie Suore e Canaletto Sud e la richiesta di più telecamere, i dubbi sul controllo di vicinato e la gestione delle aree verdi. «Chiediamo sicurezza, decoro, riqualificazione , ma non si vede nulla. Ascoltano, ma non fanno».

Non tutti condividono il suo punto di vista. «La nostra diventerà una bella zona - prevede Iris Righi dal forno Cassiani 125 - Le novità fanno sempre piacere. L’intera area sarà riqualificata, poi alla Sacca c’è molto rinnovamento». Ottimista il giudizio di Giancarlo Campana, presidente della Polisportiva Sacca. «Tutti gli interventi che vengono fatti per migliorare non si possono che vedere bene - la prospettiva di Campana - È una bella visione di rinnovamento».

Alla Caffetteria Oleari di via Fanti il giudizio è come un caffè: all’inizio caldamente positivo con l’augurio non si raffreddi. «L’intervento in sé è positivo - commenta il socio Sandro Franzaroli - poi speriamo che l’area possa rimanere bella anche dopo. I lavori da soli non bastano: occorre poi stare attenti e prestare la dovuta manutenzione». In via del Mercato si incontra un esercente “convertito”. «Quando ci sono stati i lavori davanti da noi per un mese e mezzo non abbiamo lavorato - il bilancio di Ermanno Bondi dall’autofficina quasi ad angolo con via Toniolo - poi i disagi sono stati superati. Adesso invece la strada si presenta bene. Speriamo vadano avanti i lavori anche in via Canaletto, che era oscena».

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