Contenuto riservato agli abbonati

San Possidonio. Crolla il controsoffitto dell’hotel dei profughi Due giovani feriti finiscono all’ospedale

Perdita d’acqua con caduta di cavi in 10 metri di corridoio Il sindaco: «Tre famiglie trasferite a un piano superiore»

Serena Arbizzi

SAN POSSIDONIO. Il crollo del controsoffitto al primo piano dell’hotel Concordia ha provocato momenti molto concitati nella mattinata di ieri.


Qui, da poco più di un giorno sono arrivati 70 afghani, tra i quali un numero consistente bambini, in fuga dagli orrori del governo talebano che ha preso il potere. E sono stati proprio due ventenni arrivati dall’Afghanistan ad essere colpiti da pezzi di controsoffitto caduto a terra.

L’episodio si è verificato poco dopo le 9. I due giovani erano in attesa del controllo sanitario che rientra tra le procedure previste. I ragazzi sono stati raggiunti in alcuni punti, tra cui una spalla, dal controsoffitto nel corridoio posto su uno dei due lati dell’ascensore. Il crollo è avvenuto per una decina di metri a causa, come stabiliscono i primi rilievi effettuati sul posto, dal cedimento di una tubatura che perdeva acqua da un bagno. Sono caduti a terra anche i cavi e alcuni faretti che, a contatto con l’acqua avrebbero potuto essere pericolosi.

Per mettere in sicurezza l’albergo, sul posto si è formata in pochi istanti una task force per soccorrerli, innanzitutto, e per verificare le condizioni dell’hotel, oltre che per certificare la ragione del crollo e trovare una soluzione sostitutiva degli alloggi divenuti inagibili.

All’hotel Concordia sono arrivati gli agenti della Polizia locale, i carabinieri che si occupano delle verifiche, i vigili del fuoco, il cui ingegnere, intorno a mezzogiorno, ha fatto il sopralluogo idoneo a verificare l’agibilità della struttura e i conseguenti provvedimenti da adottare. Presenti in gran dispiego anche l’Ausl con il direttore di distretto Angelo Vezzosi, a monitorare il rispetto delle procedure previste dopo l’arrivo in Italia dei profughi, e la protezione civile di San Possidonio.

Ha trascorso la maggior parte della giornata all’hotel Concordia anche il sindaco Carlo Casari, alle prese con un problema apparentemente non semplice, ma che nelle ore successive della giornata è stato risolto.

La struttura è di proprietà della Cpl Concordia, della quale ieri il vicepresidente Samuele Penzo ha effettuato un sopralluogo.

I ragazzi sono stati dimessi poche ore dopo i controlli del Pronto soccorso, dove sono stati accompagnati per accertamenti. I due, che hanno circa 20 anni, non hanno riportato ferite e nella mattinata sono pertanto usciti dall’ospedale.

L’Ausl, riguardo alla struttura, fa sapere di aver «attivato immediatamente la proprietà perché disponesse tutti i controlli necessari - che sono stati subito avviati- al fine di garantire la sicurezza delle persone all’interno».

Nel corso della giornata è stata studiata una soluzione per trasferire gli afghani.

«La soluzione adottata ha visto trasferire tre famiglie, per un totale di una quindicina di persone, dal primo al terzo piano dello stesso hotel – conferma il sindaco di San Possidonio, Carlo Casari – Il primo piano è suddiviso in due parti separate dall’ascensore: anche quella dove non si è verificato il crollo è stata puntellata per la messa in sicurezza».

Il sindaco ha visto ritornare in hotel i due ragazzi accompagnati al Pronto soccorso. «Sembravano essersi ripresi bene – aggiunge – Il crollo ha comportato la caduta di cavi e faretti per una perdita d’acqua da un bagno. Per questo è stato necessario operare con molta attenzione. La maggioranza dei 70 ospiti sono bambini. Ho potuto assistere a una scena bellissima: un papà arrivato ieri che ha potuto riabbracciare la sua piccolina di soli 40 giorni, dopo che la mamma e l’altro fratellino erano arrivati sabato», conclude il primo cittadino.

La situazione viene monitorata costantemente dalla task force per evitare che si creino nuove situazioni come quella avvenuta ieri mattina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA