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Modena. Il mistero della studentessa afghana. Attesa in università ma mai arrivata

Era stata ammessa a un corso di Economia. Verifiche per scoprire se sia bloccata a Kabul

Modena. Alcuni mesi fa si era conquistata la possibilità di partecipare ad un corso in Management organizzato dal dipartimento di Economia dell’università di Modena. Ma da diversi giorni di quella studentessa afghana di 28 anni non si sa più nulla e allora inizia a serpeggiare un po’ di timore anche a Unimore. Che sia una delle ragazze bloccate in Afghanistan e ora nascoste per timore delle ritorsioni dei talebani? Visto il recente caso delle 81 studentesse bloccate a Kabul e attese alla Sapienza di Roma, a cui hanno invece lanciato un accorato appello per “essere salvate” dal regime, anche Modena vuole controllare nel dettaglio cosa sia accaduto alla sua futura e presunta iscritta.

La ragazza era attesa nei giorni scorsi in città per formalizzare la propria immatricolazione dopo essersi vista accolta la domanda di ammissione al corso del dipartimento di Economia. Ma non si è ancora presentata. La sua assenza non è passata inosservata e non è arrivata neppure una comunicazione o una giustificazione per il mancato rispetto delle tempistiche. Un dettaglio, quindi, che ha portato l’università ad attivare una serie di verifiche incrociate. Non è infatti certo che la 28enne sia in Afghanistan: potrebbe essere rimasta bloccata nel suo Paese ma potrebbe anche trovarsi altrove. Non è escluso neppure che, nonostante la sua domanda di ammissione fosse stata accolta, abbia scelto volontariamente di non immatricolarsi a Unimore, magari privilegiando qualche altra proposta universitaria in Italia o all’estero. E a tal proposito sono in corso accertamenti attraverso specifici canali per risolvere quello che a oggi appare un mistero anche se non è possibile declinarlo come un giallo politico-sociale oppure come l’effetto di una libera scelta di una studentessa straniera che aveva optato per specializzarsi in Italia. Ovvio che la situazione che si sta vivendo in Afghanistan non può far archiviare la mancata presentazione in segreteria come un caso che non merita un approfondimento o addirittura un deciso interessamento.


Già nelle prossime ore, tuttavia, l’università guidata dal rettore Carlo Adolfo Porro potrebbe avere informazioni più dettagliate e capire come eventualmente agire. Ma fino a quando la situazione non sarà cristallizzata in Unimore, anche per una questione di rispetto, si terrà ancora bloccato il posto destinato alla 28enne.