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Modena, Virus West Nile, altri due uomini ricoverati

Hanno 84 e 85 anni, intanto è stato dimesso il 75enne che era in ospedale a Carpi. L’Ausl raccomanda di fare prevenzione

MODENA. Altri due casi di West Nile, la malattia che in Italia è trasmessa soprattutto dalla zanzara comune, anche se è possibile che l'infezione avvenga dopo la puntura della zanzara tigre.

La circolazione del West Nile è stata rilevata già a luglio attraverso il monitoraggio con trappole entomologiche, con il riscontro della presenza del virus in diversi siti di cattura, sia in Area Nord che Centro. E a conferma della pericolosità dell’infezione, che nella maggioranza dei casi non comporta alcuna sintomatologia, mentre in meno dell’1% casi determina gravi disturbi al sistema nervoso centrale, come encefaliti o meningiti, sono due i cittadini modenesi (di 85 e 84 anni, uno dei due di Castelnuovo) ricoverati in ospedale per West Nile Disease, mentre un terzo (il 75enne ricoverato all’Ospedale Ramazzini di Carpi) è stato dimesso nei giorni scorsi.

West Nile, altri due casi: come difendersi



Due raccomandazioni arrivano dall’Ausl: evitare di farsi pungere e mettere in atto le misure di prevenzione ambientale per contrastare la proliferazione degli insetti. Sono le due regole fondamentali che ogni cittadino è chiamato a seguire in tema di zanzare, vettori di virus, come West Nile, Zika, Chikungunya e Dengue, che possono sfociare anche in patologie ancora più gravi. Va anche chiarito che la malattia non si trasmette da uomo a uomo.

Le attuali condizioni ambientali, con l’alternanza di sole e pioggia e la presenza di elevati tassi di umidità, ben si prestano per la proliferazione di questi insetti, compresa la zanzara comune (culex pipiens) molto attiva al crepuscolo in questa stagione.

Per questo l’Azienda Usl rinnova l’appello ai cittadini, chiamati a fare la propria parte sia effettuando trattamenti larvicidi nelle aree verdi di pertinenza, sia proteggendosi dalle punture utilizzando repellenti e zanzariere.

Proseguono intanto le iniziative sul territorio per contrastare la diffusione delle zanzare, soprattutto negli ambienti più “sensibili”. A questo proposito, da due anni è attivo in diversi comuni della provincia il progetto “Adotta una Scuola”, ideato dall’Azienda Usl di Modena: un gioco di squadra per sollecitare i cittadini a effettuare i trattamenti larvicidi e a curare orti e giardini, per limitare al massimo la diffusione delle infezioni trasmesse dalle zanzare. L'obiettivo è creare zone “cuscinetto” nelle aree in cui sono presenti asili nidi, scuole dell'infanzia e scuole primarie, a protezione dei bambini e dei loro familiari, in particolare i nonni.

Sono queste infatti le categorie più colpite dai fastidi e dai rischi delle punture di zanzare e altri insetti, come i pappataci. In queste aree, i residenti sono invitati, anche tramite interventi porta a porta, a effettuare regolarmente i trattamenti larvicidi necessari a limitarne la proliferazione e a prestare attenzione ai ristagni d'acqua.

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