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Finale. Ecco la Stazione Rulli Frulli l’hub per l’inclusione

Il presidente Brambilla: «La banda è diventata solo la punta di un iceberg» Donati 192mila euro da Smurfit Kappa. Bonaccini: «Un centro di eccellenze» 



FINALE. Ieri mattina presso la ex Autostazione di Finale c’è stata la cerimonia di posa della prima pietra di quella che sarà la Stazione Rulli Frulli, alla presenza delle istituzioni regionali e locali e dei partner di progetto. Non si tratta di un semplice progetto di riqualificazione urbana ma di un hub per favorire l’inclusione, l’innovazione socioculturale e la crescita economica. Perché è questo che diventerà l’ex autostazione di Finale, grazie alla sinergia di istituzioni, fondazioni, aziende e cooperative del territorio che consente di rigenerare un non-luogo dando vita ad uno spazio di tutti e per tutti, che sappia accogliere in primis la diversità. L’ambizione è quella di rendere questo spazio un centro di eccellenza a livello nazionale nel campo dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilita e dell’aggregazione giovanile di qualità.


«La realizzazione della Stazione Rulli Frulli è resa possibile grazie al sostegno di alcune realtà, prima fra tutte la Fondazione Smurfit Kappa che attraverso il proprio stabilimento di Camposanto ha scelto di donare la cifra di 192mila euro – spiega emozionato Alberto Brambilla, presidente dell’associazione Rulli Frulli Lab – La Stazione sarà un grande magnete di emozioni e generatore di relazioni: come associazione, siamo nati per prenderci cura delle persone, delle relazioni, perché siamo convinti che ognuno vale per quello che può dare». L’idea nasce come naturale proseguo di una serie di attività, iniziative e progetti già collaudati, che da 10 anni a questa parte hanno ottenuto grande consenso e attenzione: «La Banda Rulli Frulli, banda musicale inclusiva, aperta alla partecipazione di ragazzi con e senza disabilità, è stata avviata nel 2010 come piccola esperienza sperimentale ed è diventata in brevissimo tempo qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato – afferma Elena Malaguti, presidente della Scuola di Musica “Carlo e Guglielmo Andreoli” - Ad oggi sono all’attivo 190 concerti e 5 album musicali autoprodotti; la banda negli anni ha partecipato ad eventi di richiamo nazionale e collaborato con musicisti e artisti di fama internazionale; è diventata infine un “case study”, condotto dall’Archivio della Generatività dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, di cui è prevista prossimamente la pubblicazione». Come ha illustrato il responsabile della Stazione Rulli Frulli Federico Alberghini, oltre gli spazi destinati alle attività della Banda e di AstroNave Lab (laboratorio socio-occupazionale in cui i ragazzi con disabilità si sperimentano in un’attività lavorativa creativa), l’edificio ospiterà anche la Web Radio Stazione Rulli, che coinvolge i ragazzi delle scuole superiori del territorio, una sala di registrazione professionale, un punto di ristoro e una sala polivalente al servizio dell’utenza esterna. Ciascuna di queste realtà potrà impiegare giovani con disabilità, che saranno affiancati quotidianamente da educatori di riferimento. «La musica è vita – ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini intervenuto alla cerimonia, condotta dal giornalista Gianluca Nicoletti, speaker di Radio24, da sempre amico dei Rulli Frulli - Stamattina siamo qui per festeggiare l’inizio di un percorso che mette al centro la dignità e la felicità di ragazzi speciali, che per il loro bene hanno bisogno di spazi e luoghi per stare bene, come questo».