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Sassuolo diventa una Città dell’Aria con "Fly Inn"  pronta in pista per il turismo aereo

Montalti (Aeroclub): «Un grande evento per gli appassionati Potenzieremo le strutture con una spesa di 500 mila euro»

Saverio Cioce

Un grande raduno di aerei da turismo, un “Fly Inn” come si chiama in inglese, ma anche una formidabile occasione con il grande pubblico per l’incontro di domenica all’aeroporto di Sassuolo. E per chi vuole c’è anche la possibilità del battesimo del volo o una lezione introduttiva con gli istruttori dell’aeroclub.


Per l’occasione verrà presentato il piano di riassetto delle strutture aeroportuali, un investimento da più di mezzo milione di euro per la nuova club house che sarà dotata di due camere a uso foresteria, una rinnovata sala operativa e nuovi hangar.

Il piatto forte della giornata di festa, con appassionati che verranno da tutta Italia, è però la presentazione del progetto “Città dell’Aria” che vede Sassuolo in prima fila.

A presentarlo ci sarà il senatore Luca Briziarelli (Lega), primo firmatario della legge quadro sulla promozione del volo da diporto sportivo e la promozione dell’avioturismo. «Dopo molti anni si mette mano a un settore che è cresciuto impetuosamente nell’ultimo ventennio - spiega Angelo Montalti, responsabile della sicurezza del volo dell’Aeroclub di Sassuolo - In Italia oggi ci sono poco più di 600 aviosuperfici e campi volo registrati, quasi sempre costruiti e mantenuti in efficienza dagli stessi appassionati. Le prime possono ospitare a richiesta l’atterraggio e il parcheggio dei velivoli, gratuitamente; sono controllate e visionate dall’ Enac, l’ente che in Italia disciplina l’aviazione civile. Su queste piste atterrano e decollano circa 20 mila velivoli, in grande maggioranza appassionati di volo che usano l’aereo anche per le escursioni.

Qui s’innesta il disegno di legge che mette insieme norme sparse in tante leggine e regolamenti e che volta pagina nel settore. Da attività sportiva privata il volo da diporto sportivo diventa di rilevante interesse pubblico, con molte conseguenze sul piano organizzativo. Non è un caso che attorno a questa proposta ci sia un interesse bipartisan e infatti hanno firmato i senatori di tutti i gruppi. È un passo avanti che prende atto dell’evoluzione del settore, a cominciare dall’integrazione con i piani di Protezione Civile in caso di calamità. Non è un caso che Sassuolo si sia attrezzata da tempo in questo senso, l’interoperabilità con le colonne mobili dei mezzi di soccorso è avanzata. Con la nuova sala operativa faremo un passo in più, portandoci a livello regionale, mettendo in collegamento i mezzi a terra e in aria».

Il turismo aereo sembra qualcosa da super-ricchi ma basta affacciarsi oltre le Alpi e scoprire che la Germania, ad esempio, conta 20 mila velivoli da turismo che sempre più spesso volano in Italia. In poche ore possono essere a Sassuolo, per vedere il Palazzo ducale e il Museo Ferrari a Maranello e poi ripartire per Venezia e Firenze.