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Modena, amministrative 2021: la carica dei 18 aspiranti sindaci

A Finale e Pavullo un centrosinistra diviso sfida un centrodestra che punta a denti stretti sugli uscenti

Una buona notizia c’è già: in tempi in cui fare il sindaco è tutt’altro che semplice, tra stipendi che in tanti casi sono più che altro rimborsi spese e cittadini che sui social se la prendono con il primo cittadino per qualsiasi cosa, l’interesse della politica per la propria comunità resta alto. Di conseguenza, le amministrative che tra un mese esatto porteranno alle urne i cittadini di Finale, Montefiorino, Palagano, Pavullo, Sestola e Zocca vedranno sei sfide “vere”, mentre non si ripeteranno casi come quelli del 2016 - proprio a Palagano e Montefiorino - quando in campo c’era un solo candidato.

In tutti i sei Comuni del Modenese che il 3 e il 4 ottobre andranno al voto, dunque, ci sarà almeno una sfida a due. Ma quanti sono gli aspiranti sindaci che tra un mese si sfideranno? Al momento i candidati certi sono 17, ma è probabile che entro domani alle 12, quando scadrà il termine per presentare le liste, il numero salirà a 18. Partendo dalle due sfide principali, quelle di Finale e Pavullo - gli unici due Comuni che prevedono il ballottaggio nel caso in cui nessuno dei candidati riesca a raggiungere il 50% più un voto - in entrambi i casi i candidati in lizza sono quattro. A Finale in campo c’è il sindaco uscente Sandro Palazzi: nonostante le perplessità del suo stesso partito - la Lega - alla fine il centrodestra ha trovato la quadra, mentre non ha fatto lo stesso il centrosinistra, che da una parte vedrà in campo Marco Poletti - responsabile Turismo Cna, già vicesindaco della giunta Soragni - per il Pd, e dall’altra vedrà in lizza Mattia Veronesi, di professione farmacista, sostenuto dall’asse M5S-Articolo Uno. A chiudere il quadro è Benedetta Pincelli, architetto in campo con la lista civica “Ricominciamo daccapo”.


Spostandosi di 80 chilometri a sud-ovest, la situazione è curiosamente simile: a Pavullo i candidati sono sempre quattro, con un sindaco uscente (Luciano Biolchini) attorno al quale un centrodestra con una Lega non troppo convinta si è compattato, mentre a sfidarlo sarà un centrosinistra diviso tra il Pd, che appoggia l’ex sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi, e l’asse M5S-Art. 1, che sostiene Stefano Scaruffi, ex assessore con Romano Canovi, e la sua lista “Idee in Comune”. Ma a dire la sua sarà anche il civico Davide Venturelli, in campo con “Insieme per Pavullo”. Spostandosi negli altri quattro Comuni della montagna, a Palagano questa volta Fabio Braglia avrà uno sfidante: per ottenere il terzo mandato, il candidato sostenuto dal centrosinistra dovrà battere Giuseppe Fontana, chirurgo in pensione dopo 36 anni di servizio al Policlinico, in campo con una civica sostenuta dal centrodestra. Sfida a due anche a Zocca, dove in campo ci sono due... Federico: da una parte c’è l’attuale vicesindaco Ropa, che rappresenta la continuità con la giunta Tanari, mentre dall’altra c’è Covili, insegnante e giornalista in lizza per il centrosinistra con la lista “Zocca domani”.

E se Palagano è passata dal candidato unico alla sfida a due, a Montefiorino questa volta i candidati sono addirittura tre. Si parte dallo “storico” sindaco Maurizio Paladini, primo cittadino (con qualche interruzione) dall’83. Ma questa volta a spezzarsi è stato il fronte dal centrodestra, perché a sfidarlo con “Per Montefiorino”, lista appoggiata dalla Lega, sarà l’ingegner Riccardo Coriani, mentre per il centrosinistra in campo ci sarà Chiara Asti, 35enne ricercatrice e collaboratrice del Museo della Resistenza. L’unica incognita è rappresentata da Sestola, dove in campo per il centrosinistra ci sono il vicesindaco Fabio Magnani, sostenuto dal Pd, ma anche l’ex primo cittadino Ubaldo Fraulini. Una rottura che il centrodestra vuole sfruttare per cambiare colore all’amministrazione: per definire il candidato saranno decisive le prossime ore.

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