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Mirandola. Rogo di notte, intossicati e salvataggi in extremis

Brucia un garage e la palazzina si riempie di fumo: i pompieri soccorrono famiglie con bimbi e un anziano. Tre alloggi inagibili

Francesco Dondi

mirandola. Le fiamme si sono generate in un garage pieno di plastica, attrezzi, elettrodomestici e dove – soprattutto – il figlio del proprietario era solito effettuare alcuni lavoretti con del materiale edile. E proprio in quel contesto di promiscuità con diverse prese elettriche attive e lavorazioni terminate nelle ore precedenti potrebbe celarsi la causa del devastante rogo che ha reso inagibili tre appartamenti in via Barozzi, all’angolo con via Fermi, e costretta la dozzina di famiglie residenti a fuggire nel corso della notte.


Sono stati i vigili del fuoco di San Felice, intervenuti con due mezzi, a svegliare diversi condomini e a portare in salvo un 87enne dal sonno particolarmente pesante. Hanno dovuto tagliare la porta d’ingresso per raggiungerlo e solo in quel momento l’anziano si è svegliato prendendo coscienza del rischio che stava correndo. Scongiurato il pericolo di un decesso per intossicazione, i pompieri si sono concentrati nello spegnere le fiamme e poi nell’effettuare i sopralluoghi del caso.

Nel garage tutto è andato distrutto, elemento che renderà piuttosto complesso risalire alla cause dell’incendio colposo. Ma i carabinieri di Mirandola, intervenuti nella nottata, attendono la relazione dei pompieri per chiudere l’indagine che ha già portato ad ascoltare diversi testimoni.

Ma quanto accaduto nel condominio “I Tigli” – ieri mattina c’è stato un accurato sopralluogo dell’amministratore Simone Pellacani – ha mostrato anche l’efficienza del sistema di emergenza del 118. Sono intervenuti davanti alla palazzina il coordinatore del Sistema di Emergenza Territoriale-Set 118 e tre mezzi, tra cui l’automedica di Mirandola. Era presente anche il direttore del Dipartimento di Emergenza urgenza, Stefano Toscani. Alla fine sono stati 11 i cittadini coinvolti e portati in ospedale per accertamenti; tra loro anche 4 bambini, un minore di 17 anni e una donna incinta. I 6 pazienti adulti hanno tra i 22 e i 44 anni, ad eccezione dell’87enne salvato dai pompieri.

Immediatamente l’ospedale di Mirandola si è allertato come previsto dal dispositivo Peimaf provinciale (Piano massiccio afflusso di feriti) con la presenza in sede del coordinatore di Pronto soccorso. Tutti i coinvolti sono stati inviati al Pronto soccorso del Santa Maria Bianca con codici di limitata gravità per una valutazione diagnostica sulla possibile intossicazione da monossido e piccole ustioni sul corpo. Nessuno è risultato in gravi condizioni tanto che sono stati tutti dimessi nel corso della prima parte della mattinata.

Alcuni di loro hanno potuto fare rientro nella loro abitazione, mentre per tre famiglie servirà ancora tempo visto che il fumo ha invaso le varie stanze, annerendo i muri e lasciando fuliggine ovunque. Servirà un intervento di bonifica complessiva mentre già ieri erano al lavoro i tecnici per sistemare le condotte dell’elettricità e del gas per impianti comunque piuttosto vecchi ma che i condomini si erano ripromessi di ammodernare anche grazie all’opportunità edilizia del 110 per cento.

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