Un settembre nero per scadenze fiscali

Confesercenti prospetta un ‘settembre nero’ per le imprese, a causa dell'accumulo delle scadenze fiscali. “La crisi di liquidità determinata dalle chiusure e dai blocchi imposti dalla gestione della pandemia è ritenuta estinta e, pertanto, si deve ricominciare a pagare. L'accumularsi di scadenze ha creato però un ‘effetto imbuto’ e ai versamenti arretrati si sommano quelli tradizionali dovuti a settembre, tutti concentrati in un breve lasso di tempo. Problemi dunque sono attesi per le partite Iva, a meno che non escano ulteriori proroghe – spiega la Confesercenti - e anche le piccole e micro imprese si troveranno in grande difficoltà”. Il 31 agosto è inoltre scaduta l’ultima proroga prevista dal Decreto Sostegni Bis e relativa alla sospensione dei pagamenti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. «Al momento - afferma Mauro Rossi, presidente provinciale di Confesercenti - non sembra che il Governo sia intenzionato a concederne di ulteriori, che sarebbero invece opportune per scongiurare l’arrivo, già tra pochi giorni, di nuove cartelle esattoriali e la ripartenza delle procedure di riscossione cautelari ed esecutive».