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A Campogalliano la Ferrari che ora punta a Capo Nord

Fabio Barone è partito da Roma e deve battere il record arrivando entro 49 ore Il “pit stop” tra i tifosi di Maranello, bandiere e la premiazione. Oggi l’arrivo

Edda Ansaloni

CAMPOGALLIANO. L’arrivo nel Modenese di Fabio Barone, il pilota romano che sta tentando di conquistare un Ferrari Guinness World Record, percorrendo la distanza tra Roma e Capo Nord (4.300 chilometri) in meno di 49 ore, è stato accolto da una folla di tifosi e da un tripudio di bandiere del Cavallino. A fare da corona diverse vetture della Casa automobilistica di Maranello. Non dimentichiamo che Fabio Barone sta tentando questo record a bordo di una Ferrari F8 Tributo, una vettura che sprigiona 720cv e una velocità di 340 chilometri orari. Quella di Campogalliano, è stata la prima sosta effettuata dal pilota.


«Fabio era molto emozionato – ha sottolineato Modesto Menabue, ex meccanico di F.1, che sabato sera ha effettuato il rifornimento a Barone. Menabue, che ha disputato con la Rossa di Maranello ben 520 Gran Premi nella massima Formula ed è il più titolato dei suoi colleghi, continua: «La serata del “pit stop” a Campogalliano è organizzata in modo eccellente, senza tralasciare il minimo particolare. Ho notato la sua emozione, quando gli sono state consegnate le due bandiere (quella della Ferrari e quella italiana, recante la firma di tutti i presenti), da portare a Capo Nord e quando gli è stato consegnato il trofeo. L’avventura di Barone è molto dura e lo sarà ancora di più dopo la trentesima ora di viaggio, quando la stanchezza e il sonno si faranno sentire veramente. Non dimentichiamo che lui e il suo navigatore hanno solo 15 soste, per fare rifornimento. Credo che questo pit stop sia stato per lui un grande energetico, quasi una sferzata, che contribuirà a spingerlo verso l’arrivo finale e la capacità di battere il record».

Un Fabio Barone molto emozionato, come ha ricordato Menabue, che al suo arrivo è stato accolto con tantissimo calore: «Grazie a tutti voi, per questa graditissima sorpresa– ha detto il pilota alla caccia del record – Sin da bambino ho ammirato il presidente Alberto Beccari (per anni numero uno del Ferrari Club Maranello, ndr) ed essere qui è molto importante: grazie a lui e agli altri appassionati che mi hanno atteso per la sosta ho fatto anche un pieno di entusiasmo...».

Barone ha poi rivolto parole di elogio a tutti i presenti e agli organizzatori: Ingrid Fiumara e Rino Zanasi, gestori dell’impianto Eni dell’area Nord di Campogalliano, dove si è tenuto l’evento, la famiglia Pedrielli, che ha collaborato all’organizzazione e ha preparato un rinfresco, Modesto Menabue, che ha effettuato il rifornimento, Felice Di Vito, che ha stoppato e poi dato il via al pilota romano, la famiglia Notaro, che ha allestito la scenografia e l’artista Carlo Baldassarri, che ha realizzato il trofeo.

Dopo la ripartenza Barone si è collegato con il gruppo di tifosi, per un saluto e per fare sapere a tutti che la sua gara stava procedendo, come programmato. L’arrivo è previsto per questo pomeriggio. In queste ore di attesa è in corso un fitto scambio di messaggi tra tutti i partecipanti a questo evento e Barone che sta correndo la sua gara contro il tempo, macinando chilometri su chilometri, nel tentativo di conquistare il suo quarto Ferrari Guinness World Record. Il romano non è, infatti, nuovo a queste imprese: i suoi precedenti record, conquistati a bordo di una Ferrari 458 Italia, sono stati una Transfagarasan, nei Carpazi; altro record in Cina sulla Tianmen Mountain Road e il terzo al Circolo Polare Artico.

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