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Modena. Vaccinata ma senza green pass: «Così non potrò insegnare»

Il calvario di una educatrice della materna dura da mesi: «Ho telefonato a tutti. Senza Qr code non mi fanno entrare a scuola. Stipendio e lavoro a rischio» 

Modena. Chiamateli problemi burocratici, oppure ritardi tecnologici. Di sicuro sono ostacoli che impediscono alle persone di lavorare, o almeno rischiano di farlo, con tutto quello che ne consegue dal punto di vista dello stipendio e, in questo caso, dell’organizzazione dell’attività scolastica.

Al centro della storia di quasi ordinario disservizio burocra-tecnologico c’è una “tata” che da sette anni lavora in una scuola materna statale di Modena. E in teoria dovrebbe lavorarci anche quest’anno, solo che al momento… non può.


Pur avendo fatto entrambe le dosi del vaccino anti-Covid, infatti, l’educatrice modenese non ha ancora ricevuto il green pass, e di conseguenza non può presentarsi al lavoro: «Ho completato il ciclo AstraZeneca a inizio giugno – spiega amareggiata – e non è stata proprio una passeggiata, perché non sono stata bene dopo le somministrazioni. Ma non è questo il punto – fa notare la “tata” – il problema è che oggi non ho ancora la possibilità di scaricare il green pass: sul fascicolo sanitario elettronico è disponibile il certificato vaccinale, ma non il certificato con il Qr code fondamentale per tornare al lavoro. Anche sulla pagina dedicata del ministero il mio pass non è disponibile».

Un problema che probabilmente è solo tecnico-burocratico, ma che da settimane sta portando l’educatrice modenese a essere rimbalzata tra un telefono e l’altro: «Ho parlato con sei diversi operatori del numero di pubblica utilità del governo 1500 – riprende l’insegnante – e nessuno è riuscito a darmi una risposta, così come non c’è riuscita neppure l’Ausl di Modena».

Un problema che nei giorni scorsi è stato affrontato con la dirigenza della scuola in cui l’educatrice lavora e anche con la direzione provinciale: «Hanno compreso che si tratta di un problema burocratico e che io ho fatto tutto quello che dovevo fare per essere in regola con il vaccino – fa notare l’educatrice – ma il problema resta, perché il certificato vaccinale non basta, dal momento che serve il Qr code che deve essere “letto” da un’applicazione, e nessuno si assume la responsabilità di farmi entrare a scuola senza il pass».

Un ritardo che ovviamente impedisce alla maestra anche di accedere anche a tanti altri luoghi e servizi: «Quello per me non è un gran problema – riprende – dal momento che cerco di evitare i luoghi in cui possono esserci degli assembramenti. Però non posso non lavorare, è questo è un grosso problema per me perché rischio la sospensione dello stipendio e soprattutto per i “miei” bambini, che contano su di me. Ora però non so più a chi rivolgermi, anche perché ormai ho chiamato tutti i numeri possibili dei servizi sanitari: in questi giorni posso continuare a fare incontri online per preparare l’attività scolastica, ma lunedì 13 iniziamo in classe e vorrei essere lì ad accogliere i bimbi».

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