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Modena. «Cerco Baggiovera»: distrae l’automobilista e le ruba la borsetta

Ennesimo colpo della coppia che chiede finte informazioni storpiando le parole. La vittima: «Mi hanno fermato su strada Contrada con una scusa»

MODENA. «Baggiovera, Baggiovera». Sono appena passate le 21,30 di domenica e una cittadina ascolta l’insolita richiesta. La donna stava percorrendo la strada Contrada quando si è accorta di aver un’auto in scia, ha quindi voltato per il meno frequentato stradello Paduli e così ha fatto la vettura alle sue spalle. L’autista dietro di lei ha lampeggiato con i fari con insistenza e la donna ha ha interpretato l’azione come una richiesta di soccorso. Ha quindi svoltato in stradello San Giuliano, arrestando l’auto e preparandosi ad ascoltare le domande della persona che occupava l’altra auto.

IL METODO. «La donna è scesa e mi ha detto che doveva andare a Baggiovera - ripercorre la vittima di quella che di lì a poco si sarebbe trasformato nell’ennesimo furto con destrezza – e ha ripetuto più volte la richiesta. Diceva proprio così, Baggiovera. Doveva essere straniera. Mentre parlavo con lei è però spuntata una ragazza con la coda di cavallo. Ha approfittato del fatto che stavo parlando per aprire lo sportello, prendere la borsa e scappare con la donna sull’altra auto».


TRUFFA DELLE INFORMAZIONI. Si è consumata in questo modo l’ennesimo colpo di un’estate modenese piuttosto movimentata per i casi di “truffa delle informazioni”. Il modello operativo è ormai consolidato e non vi è parte della provincia immune da azioni di ladri specializzati. Si approfitta della distrazione di un automobilista per sottrarre oggetti personali dalla vettura.

«La signora mi ha tenuto per un po’ di tempo a parlare con varie scuse utili a farmi distrarre – aggiunge la donna – così la ragazza ha preso la borsa che avevo lasciato sullo zerbino dell’auto».

LA DENUNCIA. Ieri mattina la vittima era disposta a presentare denuncia quando ha ricevuto una comunicazione a cura della Polizia locale, che aveva con sé la borsa. «Ho recuperato tutto – ammette sollevata – a parte circa trenta euro in contanti che sono spariti dal borsellino. C’erano anche i documenti. Devo ringraziare gli agenti e una giovane che ha ritrovato la borsa e l’ha consegnata a loro».

La testimonianza della donna intende essere un insegnamento per sé e un monito a non abbassare la guardia. «Sicuramente in futuro starò più attenta – conclude la signora – e desidero che i modenesi sappiano di potersi imbattere in episodi del genere. Non è mai troppa l’attenzione e fare un po’ di sensibilizzazione credo sia importante per prevenire problemi o scorribande dei ladri».

G.F.

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