Piandelagotti. Rubate le statue della Madonna nella chiesa di Ca’ del Pella

Sfregio all’edificio in mezzo al verde tra Piandelagotti e San Geminiano Il custode Palandri: «Gesto incomprensibile, scempio in luogo sacro» 

Frassinoro. Sfregio alla piccola chiesa in mezzo al verde di Ca’ del Pella a Piandelagotti. Qualcuno vi ha fatto irruzione rubando le tre statue poste sull’altare: una della Madonna di Medjugorje, una di quella di Loreto e una di santa Rita.

La scoperta è stata fatta sabato da Giancarlo Palandri, vicesindaco con delega a Turismo e Bilancio: «Ho trovato – spiega – il telaio rotto e la rete di protezione (non c’era il vetro) divelta: una volta dentro, il ladro ha fatto razzia delle tre statue, di 30 centimetri circa, che avevo messo sull’altarino di legno. Credo che sia arrivato dalla tettoia laterale e si sia calato giù». Il finestrino è a tre metri d’altezza. Per arrampicarsi e uscire, il ladro ha fatto un altro sfregio: «Ha preso l’altarino di legno dove si dice messa, ci ha appoggiato il leggio ed è salito coi piedi sopra entrambi, arrivando all’apertura». Aveva tentato di aprire il portone prima, ma non c’è riuscito. Allora ha insistito nel suo intento dal finestrino. «Sono cose che fanno male – sottolinea Palandri – sono statue di basso valore commerciale, ma ne hanno tanto a livello affettivo. E non si può trattare così l’altare di una chiesa consacrata dove si dice ancora messa, anche se solo una volta all’anno d’estate».


La chiesa fu voluta ex voto dal dottor Enrico Mascetti vicino alle villette del Villaggio del Sole, costruite qui, tra Piandelagotti e San Geminiano, dall’ingegner Ferdinando Tosi. Per vent’anni fino al 1992, quando morì, Mascetti volle che qui fosse celebrata una messa per tutti i medici della provincia defunti, nell’ambito di un’iniziativa che prevedeva anche una mostra d’arte dei medici all’Albergo Alpino.

D.M.