Contenuto riservato agli abbonati

Modena. Il 4 Madonne quel caseificio che macina record al passo coi tempi

Produzione tradizionale con impianti ad energia pulita Il presidente Nascimbeni: «Sviluppo grazie ai minibond»

MODENA C’è anche un pizzico di finanza e di energia pulita negli ingredienti del Parmigiano Reggiano del 4 Madonne Caseificio dell’Emilia. Niente che vada contro il rigido disciplinare di produzione dettato dal Consorzio omonimo ovviamente, ma è interessante vedere come una filiera agro-industriale percepita dai più come tradizionale, un processo secolare come quello che comprende mucche, foraggi, latte, formaggio, possa restare al passo con i tempi d’oggi, resi ancora più complicati peraltro dalla pandemia in corso.



Il Covid non ha rallentato la corsa del 4 Madonne, che ha sede a Lesignana e aderisce a Confcooperative Modena. Nel 2020 questa azienda cooperativa ha fatturato infatti 39,7 milioni di euro (il 23% in più rispetto al 2019): si tratta del dato più alto nella storia del 4 Madonne, fondato nel 1967 e che conta oggi circa sessanta soci. Se l’anno scorso il caseificio ha trasformato in Parmigiano Reggiano 384mila quintali di latte quest’anno prevede di lavorarne 510mila e di produrre circa 100mila forme, confermandosi una delle più importanti realtà del settore.

ll 4 Madonne Caseificio dell’Emilia negli ultimi 15 anni, grazie a diverse fusioni per incorporazione, si è ampliato a tal punto infatti da essere ormai uno dei principali caseifici del territorio modenese per dimensioni. «Nel 2021 – spiega il presidente Andrea Nascimbeni – siamo entrati nella provincia di Parma, con l’acquisizione di due nuovi soci fidentini, e anche in quella di Mantova, con un nuovo socio a Quistello».

Il formaggio del 4 Madonne viene prodotto o immagazzinato nel reggiano ad Arceto di Scandiano e Correggio e nel modenese oltre che a Lesignana anche a Medolla, Monchio di Palagano, Montardone e Varana di Serramazzoni: a Varana in particolare nasce il Parmigiano Reggiano delle Vacche Rosse e il Parmigiano Biologico e che, grazie all’ubicazione degli stabilimenti, può essere denominato “Prodotto di Montagna”. Gli ottimi dati di bilancio del 2020 hanno consentito poi al 4 Madonne, che ha una sessantina di dipendenti, di investire. Il negozio per la vendita diretta aperto a Lesignana, e che l’anno scorso ha prodotto ricavi per 5,3 milioni di euro, è stato ampliato di oltre un terzo e ora si estende su una superficie di 200 metri quadrati. Come gli altri sette punti vendita distribuiti tra le province di Modena e Reggio Emilia offre, oltre al Parmigiano Reggiano, anche una selezione delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Ovviamente l’azienda guidata da Nascimbeni è presente anche online con le sue attività di e-commerce. Dalla primavera scorsa a Lesignana è entrato in funzione anche il nuovo impianto fotovoltaico della cooperativa, dopo i lavori di riqualificazione energetica della facciata dello stabilimento, con l’integrazione di un impianto da 104 kw/h per autoconsumo: nella sede dell’azienda di Camurana di Medolla (dove si trova anche un reparto di confezionamento di tipo semi-industriale per le consegne del Parmigiano Reggiano confezionato in tutta Italia) dall’anno scorso ne funziona già uno simile.

Ora 4 Madonne produce complessivamente 290 kw/h ed è vicino all’autosufficienza energetica. E la finanza? Da qualche mese la cooperativa ha emesso il suo terzo “minibond short term” fino a un massimo di un milione di euro. Il titolo ha scadenza 27 maggio 2022 ed è assistito per un controvalore pari al 120% dell’emissione da una garanzia costituita da forme di Parmigiano Reggiano in affinamento presso i magazzini del caseificio. «Gli investitori ci hanno confermato nuovamente la loro fiducia – dice Nascimbeni – contribuendo ai nostri piani di sviluppo e permettendoci di sostenere le aziende agricole socie. L’emissione del nostro terzo “minibond short term” in ordine di tempo dà continuità e ritmo alle nostre precedenti emissioni, attraverso le quali abbiamo gradualmente ricercato e ottenuto un’alternativa stabile e duratura al credito tradizionale, riducendo al contempo la dipendenza dal sistema bancario».

Il rendimento lordo annuo riconosciuto a chi investe nel Parmigiano Reggiano griffato 4 Madonne è del 3,5%. È prevista la consueta opzione “call” per l’eventuale rimborso anticipato a discrezione dell’emittente, con contestuale premio all’investitore. La sede di Lesignana del 4 Madonne è entrata poi da tempo nel circuito del turismo enogastronomico modenese e già da giugno sono ricominciate le visite guidate al caseificio per vedere dal vivo come nasce il Parmigiano Reggiano (a prenotazione obbligatoria). Prima del Covid erano circa 20mila i turisti, in prevalenza stranieri, che ogni anno visitavano le sale di lavorazione e il magazzino di stagionatura del 4 Madonne Caseificio dell’Emilia. Tanto per dare qualche numero il salatoio contiene oltre 2.100 forme di formaggio mentre il magazzino addirittura 33.570, per un valore economico che non lascia certamente indifferenti. D’altronde il Parmigiano è del colore dell’oro...