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Vercingetorige e Giulio Cesare: a Modena torna Mutina Boica

Da domani la grande manifestazione e gli accampamenti tornano al parco Ferrari

Alla riscoperta di Vercingetorige tra bighe e serie web. Al parco Ferrari la rievocazione del passato si proietta nel futuro e da domani a domenica l’area verde rivive la magia di “Mutina Boica”. La dodicesima edizione si chiama “Il trionfo delle Gallie” ed è dedicata al “grandissimo re dei guerrieri” sconfitto da Giulio Cesare ad Alesia.

«Ripartiamo guardando un episodio iconico tra il mondo celtico e la romanità», introduce Fabio Ferretti, ideatore di Crono Eventi. L’organizzazione che cura il festival ha prodotto nel 2020 il documentario “Reenact: il mestiere del rievocatore”. Uno sguardo ravvicinato in cinque episodi per conoscere meglio gli appassionati che rendono possibile il festival. Come Silvia Pellegrini, archeologa del Museo Civico di Modena. O ancora “insospettabili” su cui porre le telecamere.


«Il rievocatore è un amatore che impiega tutto il tempo libero per raccontare la storia – osserva Ferretti – ricostruendo le armi, i vestiti, tutto. Sperimenta poi quanto appreso nelle ore libere per costruire una realtà più plausibile, seguendo le fonti storiche e le scoperte archeologiche. È un mondo variegato. Per esempio, c’è un impiegato di banca che diventa console di Roma».

La prima puntata del documentario sarà proiettata in anteprima sabato alle 17,30 presso la “caupona”, il ristorante tra l’area rievocazione storica e lo spazio dedicato alle note. Tali spazi saranno subito visibili dagli ingressi di via Emilia Ovest. L’area più prossima a viale Italia sarà dedicata al tandem bighe-carri da guerra. I due mercati artigianali su via Emilia Ovest fungeranno da prodromo dei campi storici. L’area bimbi sarà di fianco all’accampamento dei greci e lo spazio dedicato ai cavalli. I celti saranno separati dai romani dalle tende dei soci italici.

La sistemazione e il titolo riflettono un apparente paradosso. Vercingetorige fu infatti vinto dai romani, per cui “Il trionfo delle Gallie” va interpretato in senso lato. «La sconfitta gallica ad Alesia pose un punto alla secolare ferita aperta con il sacco di Roma da parte di Brenno – spiega Ferrari – Nacque allora la civiltà gallico-romana, che fu alla base dell’impero carolingio e quindi della civiltà europea».

Non è un caso che una figura centrale resti il vincitore di Alesia: Caio Giulio Cesare. “Giulio Cesare, il Divo” è il nome scelto per il primo spettacolo, ospitato domani alle 20 nell’area musica. Alle 20,45 sarà la volta dell’avversario Vercingetorige con “L’ultimo Rix”. Alle 21,30 si attraversa l’oceano Atlantico per ascoltare i canti degli Appalachi con gli Snake Oil Abusers.

Dopodomani alle 21 l’area rievocazione storica accoglie lo spettacolo a pagamento “Tu Quoque”, una reinterpretazione del “Giulio Cesare” di William Shakespeare. Nella stessa area, spazio a “I racconti del bardo” alle 23,30. Alle 22,30 risuoneranno le cornamuse dei Rota Temporis in area musica. Sabato alle 15 entrano nel vivo le attività a pagamento per bambini presso i campi storici. Alle 17 va invece in scena “La rivolta di Spartaco” in area rievocazione. Le repliche dei primi tre spettacoli saranno seguite dalla musica celtica dei Winter Age alle 22,30 in area musica. Domenica alle 11 si sale sul Carro d’Epona (a pagamento). Alle 18 la rievocazione “Vae Victis”, seguita dagli scontri dei gladiatori. In chiusura, le note dei Drunken Sailors alle 21,30 nell’area musica.

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