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Modena Il 20enne Andrea, nonna Luisa e quegli orti di viale Gramsci

Oggi inaugurazione degli spazi assegnati per contrastare degrado e abbandono Un pool di realtà gestisce e anima gli spazi con iniziative “green” e laboratori

Andrea ha vent’anni, nonna Luisa invece ne ha 82 anni. Sono gli estremi dell’eterogeneo gruppo che ha in cura gli orti di viale Gramsci. Sono i primi baluardi di un progetto di rivincita, che vuole essere più forte di degrado e microcriminalità e che sarà celebrato da una visita speciale. Oggi, con un pomeriggio di laboratori e la benedizione del vicario della diocesi don Giuliano Gazzetti, alle 18, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli inaugureranno infatti ufficialmente quegli orti. Parteciperà all’inaugurazione anche Carlo Petrini fondatore di Slow Food, associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce in armonia con ambiente ed ecosistemi.

«In una zona già oggetto di un vasto piano di riqualificazione urbana e sociale – scrive l’amministrazione comunale – la nuova area ortiva è stata progettata dal Comune di Modena proprio con l’intenzione di farne un luogo d’incontro e d’integrazione intergenerazionale, uno spazio per favorire la socializzazione tra le persone che vivono nel quartiere sensibilizzando la comunità a prendersi cura degli spazi urbani e formando adulti e bambini al rispetto ambientale, favorendo la vita all’aria aperta, la coesione e il presidio sociale, incentivando i cittadini a vivere più tempo negli spazi pubblici anche per migliorare la sicurezza e rafforzare il senso di appartenenza».


Ad aggiudicarsi la progettazione è stata la cooperativa sociale La Porta Bella la quale coordina le attività d’intesa con Caritas Arcidiocesi, coop Aliante, società coop sociale Caleidos, Gruppo Ceis, Alchemia, Cesav, Zero in condotta, Ancescao e Centro sociale orti di Albareto. Tali realtà sono state quindi coinvolte nell’avvio di un progetto multidisciplinare a cui partecipano anche l’associazione In tandem e la coop sociale Mediando.

La consegna dell’area ortiva realizzata nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana dell’intera area verde in fondo a viale Gramsci, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna, è avvenuta al termine della scorsa estate. E già in inverno, i volontari di Ancescao, l’associazione che gestisce gli ortolani, armati di guanti, vanghe e mascherine, hanno effettuato i primi interventi di pulizia, preparazione e piantumazione del terreno. Sono poi progressivamente partite le attività di animazione co-progettate con i Servizi sociali dall’associazione La Porta Bella perché “gli orti sociali di viale Gramsci – commenta il Comune – intendono essere un luogo in cui coltivare la terra e le relazioni, partendo dallo stare insieme all’aria aperta per coltivare non solo frutta e verdura, ma anche legami e progettualità; un contesto in grado di offrire l’opportunità di incontrarsi, fare attività e stare bene insieme”.