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Covid a Modena, la campagna a scuola non sfonda «Così dovremo chiudere alcune classi»

L’allarme del direttore generale Ausl Antonio Brambilla: «Il 30% della fascia 14-19 non ha ancora prenotato la prima dose»

Luca Gardinale

Magari il periodo non era il massimo, perché con le scuole ancora chiuse gli studentisarebbero dovuti andare apposta davanti all’istituto per vaccinarsi. Fatto sta che, in mezzo a tanti numeri che inducono a pensare (cautamente) positivo, ce n’è uno che lascia perplessi pensando all’imminente ripresa delle lezioni in presenza. Oggi, infatti, circa il 30% degli studenti modenesi compresi tra 14 e 19 anni non è ancora entrato nel circuito vaccinale anti-Covid, e dunque non ha nemmeno prenotato la prima dose. Numeri resi pubblici ieri da Antonio Brambilla, direttore generale dell’Ausl di Modena, che ha fatto il consueto punto settimanale sull’emergenza Covid.


Partendo dai dati sulla pandemia a Modena, dunque, dopo alcune settimane di ripresa dei contagi, in questi giorni si registra una lieve flessione di nuovi casi e ricoveri: «Abbiamo qualche elemento di ottimismo - queste le parole di Brambilla - il numero di tamponi positivi ha registrato un calo per tutte le fasce d’età, a parte per i neonati e i bimbi fino a tre anni, che non sono vaccinati. In particolare, tra l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre il tasso di incidenza su 100mila abitanti è passato da 206 a 93 casi per la fascia 14-18 anni, mentre per la fascia 19-24 il tasso è sceso da 215 a 133 casi. Per quanto riguarda i ricoveri, oggi i pazienti in cura negli ospedali modenesi sono 62, di cui 7 in terapia intensiva, mentre da 8 giorni non si registrano decessi per il Covid.

Dati che inducono a un cauto ottimismo, insomma, anche se il pensiero va alla riapertura delle scuole: la campagna portata avanti in queste settimane con i punti mobili davanti agli istituti, infatti, non ha dato gli esiti sperati. «I ragazzi che si sono vaccinati in questo modo sono stati alcune decine - aggiunge il dg - e senza dubbio ci aspettavamo numeri più alti. In ogni caso, tra qualche settimana torneremo per le seconde dosi, e in quell’occasione contiamo di aumentare i numeri». Passando ai dati, al momento circa il 40% della fascia 12-14 anni non si è ancora prenotato, mentre tra i 14 e i 19 anni la percentuale di non vaccinati e non prenotati è attorno al 30%. «Questi numeri - fa notare Brambilla - significano che il virus circolerà nelle scuole, e sicuramente dovremo chiudere delle classi. E questo sarà un problema, non solo per noi ma per il personale, le famiglie e i ragazzi». Per quanto riguarda l’opportunità - ventilata dal ministro Bianchi - di togliere la mascherina nelle classi in cui si raggiungerà il 100% di vaccinati, il dg spiega che «quello del ministro è stato un auspicio, con l’obiettivo di vaccinare tutti. Al momento, però, c’è l’obbligo di indossare la mascherina.

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