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I genitori della 16enne morta a Bastiglia: «Un esposto per la verità sulla nostra Giulia»

La madre: «Diciotto ore dopo il vaccino. Aveva sofferto di cuore ma ora stava bene. Chiesta l’autopsia»

Bastiglia. «Abbiamo preso la decisione, tutti insieme, come famiglia, di procedere con l’autopsia sulla nostra Giulia. Vogliamo capire cosa ce l’ha strappata. Lei stava bene, negli ultimi anni. Il suo quadro clinico si era stabilizzato e vogliamo risposte. Non erano trascorse nemmeno 18 ore dal vaccino».


Oxana Nesterenko è la mamma di Giulia Lucenti, morta a 16 anni giovedì pomeriggio, poco dopo aver parlato con entrambi i genitori. Ad accorgersi che la figlia non si muoveva è stata proprio la mamma che ha cercato in tutti i modi di rianimare la 16enne, mettendo a frutto la sua esperienza di operatrice socio sanitaria. A nulla sono valsi i tentativi attuati anche dal personale sanitario, arrivato all’abitazione. La giovane non si è più ripresa.

«Sono tante le cose che non tornano – aggiunge Oxana – Per questo abbiamo deciso di procedere con l’autopsia. Mia figlia aveva un quadro stabile: era seguito da un medico di Baggiovara. Aveva trascorso una settimana di vacanza in Trentino in cui non aveva manifestato nessun malessere. Vogliamo chiarezza su quanto è successo. Non erano trascorse nemmeno 18 ore dal vaccino. Aspettiamo, quindi, l’esito degli accertamenti. I problemi di cuore che aveva Giulia non potevano portarla a un arresto cardiaco improvviso. Per questo, chiedo di non dire che è morta perché aveva problemi cardiaci».

In lutto anche l’istituto Galilei di Mirandola, dove Giulia frequentava il tecnico: era iscritta al terzo anno di automazione robotica. «Era intelligentissima – aggiunge la mamma – piena di risorse. Aveva piani per il futuro grandiosi. Abbiamo presentato un esposto in Procura, tramite il nostro avvocato, per vederci più chiaro: non possiamo lasciare che una tragedia come questa rimanga senza risposte».

La famiglia ha nominato il legale Pier Francesco Rossi. L’autopsia - in questo caso si tratta di riscontro diagnostico - è stata predisposta per volontà della famiglia, come detto. Se emergeranno ipotesi di reato, queste verranno trasmesse alla Procura che agirà di conseguenza.

«Non lasceremo intentato nulla – conferma l’avvocato Rossi – Bisogna dare una risposta alla famiglia. La giovane era sotto controllo da anni dal punto di vista medico. E improvvisamente è deceduta. Sarà l’autopsia a valutare se esista una correlazione con il vaccino. Sicuramente si tratta di un evento acuto. La giovane aveva mandato un messaggio un’ora prima alla madre. Poi è avvenuto il decesso».

La sindaca di Bastiglia, Francesca Silvestri, è ripartita dalla Croazia, dove si trovava in ferie, a poche ore dall’arrivo. «In un circostanza del genere, così terribile, desidero dimostrare che ci tengo a essere vicina a chi ha subito un lutto di queste proporzioni – afferma Silvestri – Ho sentito la famiglia e mi sono messa a loro disposizione per tutto quello che può essere utile in circostanze come queste. Per l’ennesima volta il nostro paese sprofonda nella disperazione. È stata un’estate tragica».

A Bastiglia, nelle scorse settimane, si sono verificati più lutti: come il decesso di una bambina di soli 2 anni. E anche Laila el Harim, mamma 40enne vittima di un infortunio sul lavoro, abitava in paese.