Riaperto il ponte di Samone ma i lavori non sono tutti finiti: tre piloni saranno rinforzati

Mattia Vernelli

A nove mesi dal crollo di una delle pile di sostegno, il ponte Samone tra Pavullo e Guiglia è stato riaperto al transito. Il cedimento di parte della struttura era avvenuto lo scorso 6 dicembre, a causa dell’impeto del Panaro che causò, in quei giorni di piena, diverse rotture e disagi in alcuni punti del suo corso. Per il completamento dell'intervento mancano ancora alcune lavorazioni di rinforzo, che saranno eseguite in alveo senza interferire con il transito veicolare e che si concluderanno entro la fine di ottobre di quest'anno.


Per consentire l'esecuzione dei lavori, sul ponte è stato istituito il limite di velocità massimo di 30 chilometri orari con divieto di sorpasso e il limite di portata a massima di 44 tonnellate, rivolto nello specifico ai mezzi di grandi dimensioni. Partiti lo scorso marzo, dopo un intervento di deviazione fluviale da parte della Protezione civile regionale, il costo complessivo dei lavori è di 850 mila euro. Una somma necessaria da consentire il consolidamento della fondazione del ponte e la successiva ricostruzione della pila danneggiata dalla piena. L’opera di deviazione invece, finanziata con un contributo regionale di 60 mila euro, era stata affidata alla ditta Frantoio Fondovalle di Marano.

La Provincia, inoltre, ha in programma nei prossimi mesi un secondo intervento di manutenzione e rinforzo di tutta la struttura che riguarderà le altre tre pile, senza interferire con la circolazione e con un ulteriore investimento di oltre un milione di euro. Il ponte di Samone, che collega Pavullo e Guiglia lungo la strada provinciale 26, fu realizzato dalla Provincia nel 1947 sulle pile del ponte ottocentesco distrutto durante la guerra, ed entrato in servizio solo agli inizi del secolo scorso, quando venne finalmente aperta la strada Gainazzo-Ponte di Samone-Castagneto di Pavullo, diventata provinciale nel 1960. Il ponte è lungo oltre 100 metri con sei campate, è costruito in calcestruzzo con murature e rostri circolari in pietra lavorata.