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Serramazzoni. Dopo 31 anni Rossella lascia l’erboristeria «Grazie al paese per tutto l’affetto ricevuto»

A Serramazzoni la storica attività in centro passa nelle mani di Dana, una ragazza lettone che arriva da Prignano 

la storia

Daniele Montanari


Serramazzoni. Da qualche giorno la porta de “L’Erba Buona”, erboristeria storica di Serra e tra le più vecchie di tutta la regione, è chiusa. Ma fervono lavori.

La ragione è che la titolare di sempre, Rossella Malagoli, dopo 31 anni di attività ininterrotta in paese ha deciso di andare in pensione e passare il testimone a Dana Dazde, una ragazza lettone da 20 anni a Prignano che, in accordo col marito, ha deciso di lasciare il lavoro in ceramica e di rilevare l’attività, ribattezzandola “L’angolo del benessere”. Qualche intervento sugli interni e poi nuova apertura il 20 settembre. «Nel mio paese c’è una grande sensibilità verso la medicina naturale: anche a scuola studiamo le proprietà di piante e fiori – sottolinea – ed è un sogno per me poter gestire un’attività come questa. Anche perché so di poter contare nei primi mesi sull’affiancamento di Rossella, che è una fonte inesauribile di saggezza».

«In Dana ho ritrovato la passione che mi ha portato a fare questo lavoro: sono sicura che farà molto bene – commenta Rossella – fa molto piacere anche a me questo periodo di affiancamento che mi permetterà di continuare a seguire un po’ la mia clientela: alcuni avevano le lacrime agli occhi quando ho detto che avrei lasciato». Del resto in 31 anni si creano dei bei legami. Era il 1990 quando Rossella aprì l’erboristeria nella prima sede sulla Giardini. Veniva da Carpi, dove dal 1981 al 1987 aveva gestito un’altra erboristeria. Poi nel 2000 a Serra l’occasione di trasferirsi nella sede attuale di via Roma.

«Sono stati anni veramente ricchi di soddisfazioni – nota – ci ho messo tutto il mio impegno ma i risultati sono arrivati. E’ stata una bella scommessa all’inizio: quando ho cominciato, le erboristerie erano pochissime, non solo in provincia ma anche in regione. Poi l’attenzione verso i prodotti naturali è sempre più cresciuta nel tempo. Il lavoro una volta era tutto un altro mondo rispetto ad oggi: adesso i prodotti sono tantissimi, allora ce n’erano pochi e da ricercare con difficoltà. Ora come ieri, a fare la differenza in un’erboristeria è la capacità di fare la giusta selezione. Io ho sempre puntato sulla qualità più alta, lontana dalle logiche di mercato. E la gente mi ha sempre premiato per questo: in 31 anni a Serra, che sono tanti, posso dire di non aver mai conosciuto un momento di crisi. Addirittura nel 2020, quando con l’emergenza Covid è esplosa la concorrenza online, io ho aumentato il fatturato: merito del rapporto di fiducia». Costruito su una grande capacità di ascolto: «In questo lavoro prima di tutto bisogna saper ascoltare, per poter proporre il prodotto giusto – evidenzia – ci vuole sensibilità, e questo mi ha permesso negli anni di costruire delle vere amicizie. E’ la cosa più bella, che mi porterò sempre dietro: significa essere riusciti a trasmettere qualcosa di positivo ».

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