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Modena, ciclista travolto e ucciso sul cavalcavia Indagini serrate per risalire all’auto pirata

La vittima è il 51enne Hamdi Hanouni. Ritrovato uno specchietto: la polizia Locale esamina i filmati di videosorveglianza

MODENA. Ucciso da un’auto pirata. Un’altra tragedia della strada in questa estate di sangue sulle strade, ancora con una vittima sulle due ruote.

Stavolta si tratta di un ciclista, e tutto è avvenuto di notte in città. L’allarme è scattato alle 22.30 di venerdì, l’incidente dovrebbe essere di pochi minuti prima. Un 51enne di nazionalità marocchina stava percorrendo con la sua bici il cavalcavia Cialdini in direzione viale Storchi quando giunto al suo apice è avvenuto tutto: un’auto l’ha travolto lasciandolo tramortito e scappando via. L’uomo è rimasto riverso sull’asfalto insanguinato, la bici finita addosso alla recinzione. Con l’oscurità, poteva essere travolto da qualsiasi macchina di passaggio. Fortuna ha voluto che siano passati tre ragazzi dell’esercito su degli scooter: vedendo un ferito, si sono fermati subito dando i primi soccorsi (uno è volontario della Croce Rossa), chiamando il 118 e mettendo i loro scooter a protezione del corpo. Così ha fatto anche l’auto di alcuni giovani nigeriani che si sono subito fermati nell’emergenza.


Sul posto in pochi istanti l’ambulanza 118, l’automedica, la polizia Locale e quella di Stato. Le condizioni del ferito sono parse subito gravissime a causa dei traumi subiti: quello alla testa in particolare (non aveva il casco), ma anche al torace ci sono state lesioni serie. Tanto che all’arrivo i soccorritori hanno riscontrato un polso debolissimo. Con le manovre di rianimazione sono arrivati segnali di ripresa al punto che, una volta stabilizzato, si è tentata una disperata corsa in ospedale per salvargli la vita. La ripresa però si è rivelata troppo fragile, e quando l’ambulanza è arrivata al Pronto Soccorso di Baggiovara il suo cuore ormai aveva già smesso di battere. La salma è stata quindi trasferita in Medicina legale, per gli accertamenti della Procura.

Nell’impatto è volato via lo zaino dove il 51enne aveva tutti i suoi effetti. Il suo portafogli è finito a lato strada, ed è stato trovato durante i rilievi. Non c’erano documenti di identificazione validi, ma in base agli accertamenti svolti dalla polizia Locale in collaborazione con la polizia di Stato è stato possibile identificare la vittima: si tratta di Hamdi Hanouni, 51enne di nazionalità marocchina da diversi anni in Italia ma irregolare e senza fissa dimora.

Adesso bisognerà dare un nome anche all’investitore: gli atti sono passati in Procura, che ha affidato il fascicolo alla polizia Locale. Sul posto sono stati rinvenuti alcuni elementi significativi come frammenti di plastica e soprattutto uno specchietto retrovisore che potrebbe appartenere all’auto pirata. Le indagini proseguono serrate, anche con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona: si spera grazie ad esse di risalire al mezzo in fuga, e magari addirittura alla sua targa.

L’investitore rischia fino a dieci anni di carcere, visto che oltre all’omicidio stradale sussiste l’aggravante dell’omissione di soccorso. Solo la sua costituzione spontanea alla polizia potrebbe condurre a un alleggerimento della posizione.

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