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Modena, sos Stazioni/1 Piazza Dante: davanti ai treni il “cimitero” delle bici

Carcasse, mezzi rubati e ruote divelte «Pessimo biglietto da visita della città»

MODENA. Per i fan della partenza “alla bersagliera” di fantozziana memoria c’è la bicicletta senza sellino: non uno, ma una ventina di modelli abbandonati senza la seduta. Piuttosto gettonata anche la ruota davanti, come dimostra la presenza di una decina di mezzi ribaltati a terra per l’impossibilità di stare in piedi con una sola ruota. In questo caso, però, non tutto è perduto, perché cercando bene c’è una discreta probabilità di individuare il pezzo perduto in qualche angolo del marciapiede. E poi c’è una casistica differenziata a seconda delle necessità: bici senza manubrio, carcasse senza più ruote ma saldamente incatenate ai nuovi portabici, cestini abbandonati, portapacchi divelti e appoggiati dove capita.

Succede alla stazione centrale di Modena, o meglio in piazza Dante - biglietto da visita per chi arriva in città in treno - dove negli ultimi giorni il numero di biciclette semidistrutte e abbandonate è cresciuto notevolmente, tanto da portare alcuni residenti a chiedersi «se è questa l’immagine della città che vogliamo dare a chi arriva da fuori». Una situazione che riguarda un po’ tutto il piazzale, dal momento che le biciclette sono abbandonate in diversi luoghi, dal marciapiede davanti alla stazione all’isola di traffico al centro della piazza, anche se i problemi principali sono nella zona del deposito biciclette, di fronte all’ingresso della stazione. Diversi i mezzi che evidentemente sono stati abbandonati da tempo e ai quali è stata smontata una parte, dalle ruote ai sellini, e diverse anche le biciclette rubate presenti, tanto che alcuni residenti hanno trovato proprio lì il proprio mezzo che era stato rubato in altre zone della città. Una situazione di degrado che porta i residenti a rivolgersi all’amministrazione comunale: «Si fanno tanti sforzi per rendere Modena una città accogliente per i turisti anche in un momento difficile - spiegano i cittadini con una lettera - eppure si permette che il biglietto da visita per chi arriva in treno sia in uno stato di degrado costante». L’auspicio quindi è che «si proceda quanto prima alla sistemazione dell’area e si intensifichino i controlli - chiedono i residenti - perché non è possibile che il piazzale della stazione sia ridotto ad una sorta di “cimitero” per le biciclette rubate e abbandonate».


Una situazione conosciuta dalla polizia municipale di Modena, che periodicamente incarica un gruppo di tecnici per verificare la situazione ed effettuare le rimozioni necessarie per “ripulire” l’area, mentre le biciclette rubate che vengono riconosciute dai proprietari che avevano sporto denuncia vengono restituite.

Nel frattempo, l’intera area della stazione ferroviaria sarà al centro di un progetto di riqualificazione che porterà la struttura a cambiare faccia. Dopo l’aggiudicazione avvenuta nel 2020, i cantieri partiranno nelle prossime settimane con il primo stralcio dei lavori, che comprende i tappeti mobili bidirezionali e il nuovo ascensore idoneo anche per le biciclette. Un progetto affidato dalla società di trasformazione urbana CambiaMo, soggetto attuatore dell’intervento, al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Effar srl di Bari e composto dalle aziende Arfa Tech srl e Tercos srl. Il valore complessivo dell’intervento è di un milione e 80mila euro, finanziati dal Comune di Modena nell’ambito del “Progetto periferie. Ri-generazione e innovazione”, il programma di riqualificazione urbana e sicurezza dell’area nord della città che ha ottenuto un finanziamento dal governo nell’ambito del Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie per complessivi 18 milioni di euro. Un progetto che, insieme agli altri stralci che sono competenza delle Ferrovie, porteranno così il sottopasso della stazione ad essere dotato di tappeti mobili sia sul lato sud (piazza Dante) sia su Porta Nord, mentre il corridoio verrà ampliato in tutta la sua lunghezza fino all’attuale larghezza della sezione nord (6,65 metri). Sono inoltre previsti rivestimenti in vetro-acciaio e illuminazione a led, oltre a due nuovi ascensori montacarichi in corrispondenza degli accessi, anch’essi in acciaio e vetro, capaci di ospitare fino a sei biciclette, con una portata da 2.500 chilogrammi.

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