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Modena L’attacco della Lega «Il sindaco Muzzarelli a cena tra canti e balli»

Muzzarelli ha partecipato alla serata di un’associazione che si occupa di ragazzi disabili: «Una festa senza regole»

Un passaggio alla cena di un’associazione che sostiene l’impegno sportivo di ragazzi disabili e il sindaco finisce nella bufera.

Non ci sarebbe nulla di male, ci mancherebbe, se non fosse, come hanno fatto notare i consiglieri della Lega, che da una cena «sono nati canti e balli senza mascherine».


La cena era stata organizzata con tanto di green pass e accesso contingentato in un locale alle porte del centro di Modena, e quando si è trattato dei buoni propositi per la stagione che verrà sono arrivati anche momenti ludici, con canti e dediche, che hanno coinvolto proprio i ragazzi seguiti dall’associazione. Alla Lega questo non è piaciuto: «Siamo indignati».

Sono le prime parole pronunciate dal capogruppo consiliare di Lega Modena Alberto Bosi una volta venuto a conoscenza dell’episodio che lo scorso sabato ha visto tra i protagonisti anche il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli, che secondo quanto ricostruito si sarebbe intrattenuto solo per alcuni minuti, ciò non toglie che abbia partecipato alla festa: «Una festa con musica, balli e assembramenti in noto locale del centro. Dopo tutte le parole spese sul tema, dopo tutte le limitazioni imposte alla comunità (anche per poter lavorare), dopo tutti i sacrifici chiesti ai modenesi, ecco che inizia a girare sui social il video incriminante del sindaco che ad una cena ride, scherza, canta e balla rigorosamente senza mascherina e nel pieno di una bolgia festante. Non possiamo accettarlo - continua la Lega in una nota diffusa ieri pomeriggio - Sinceramente ci sentiamo presi in giro da un primo cittadino che - di nome e di fatto - dovrebbe essere da esempio per tutti e che in realtà ha dimostrato la sua più totale ipocrisia predicando regole che lui stesso ha violato alla prima occasione. Un sindaco che non rispetta le sue stesse regole che sindaco è? Vedendo queste immagini cosa dovremmo pensare se non che è un pessimo esempio per la comunità che lo ha eletto? Siamo veramente senza parole. Ci attendiamo come minimo le sue più sentite scuse, non tanto rivolte a noi del gruppo Lega, quanto piuttosto a tutti quei cittadini che hanno fatto rinunce e sacrifici per adeguarsi ai protocolli di sicurezza anti-contagio, a tutti coloro che quotidianamente si impegnano al rispetto normative, tentando in ogni modo di evitare il rischio contagi, a tutti coloro che a causa di questo virus vedono la propria salute messa a serio rischio», ha commentato Bosi.

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