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Sestola. Già tutti quanti dimessi i ragazzi capottati «Sono stati miracolati»

Neanche un dito rotto, solo il collarino per due dei quattro Un padre: «Incredibile guardando all’auto distrutta» 

Daniele Montanari

Sestola. Possono dire di essere stati davvero fortunati, o forse anche qualcosa di più, i quattro ragazzi a bordo della Fiesta che domenica pomeriggio si è capottata sulla strada che dal lago della Ninfa scende a Sestola, con abitacolo schiacciato in modo pauroso. Ieri hanno tutti lasciato l’ospedale senza alcun strascico di rilievo: neanche un dito rotto, solo il collarino da portare per i due che avevano subito i traumi maggiori: il 19enne A.O. di Medolla, che era alla guida, e la 18enne di Cavezzo che aveva perso conoscenza ed è stata portata in elisoccorso all’ospedale di Baggiovara. Distrutta invece la macchina, una Fiesta seminuova con tre anni e 60mila chilometri.


Ieri si è capito di più sull’incidente: le altre due persone a bordo erano un ragazzo e una ragazza di Mirandola. Erano venuti su tutti insieme per una gita al lago, nello scenario dell’Appennino di fine estate. E’ il padre del 19enne alla guida a chiarire le dinamiche del sinistro: «Mentre scendevano dal lago della Ninfa procedendo incolonnati agli altri turisti, e quindi a velocità molto ridotta – spiega – il motore della Fiesta si è spento all’improvviso. Dobbiamo ancora capire se per un problema meccanico o altro, fatto sta che la macchina è diventata pressoché inguidabile, con il servosterzo staccato all’improvviso. Mio figlio si è trovato di fronte a tre alternative: o andava a tamponare la macchina davanti, o girava con tutte le forze lo sterzo a destra finendo nella scarpata, o girava tutto a sinistra verso la collinetta che c’era in prossimità del tornante. Ha scelto questa alternativa, ed ha fatto bene. Solo che nello scendere dalla collinetta per la pendenza la macchina si è cappottata».

Un impatto al suolo molto forte che ha schiacciato il tetto della Fiesta. Gli occupanti sono riusciti a uscire quasi subito, per quanto sotto choc. La 18enne invece ha perso i sensi ed è stata estratta dai soccorritori. «Nessuno aveva bevuto, andavano piano: è stata sfortuna – sottolinea il padre – ma la cosa importante è che alla fine, al di là della tanta paura, non si siano fatti praticamente niente. Forse da lassù qualcuno li ha guardati, perché a vedere la macchina sembra impossibile che sia finita così. Grazie ancora alla polizia Locale e a tutti i soccorritori: hanno avuto molto tatto».

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