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Bastiglia, a centinaia per l’addio a Giulia. Palloncini e brani tra le lacrime

Chiesa colma di giovani, abbracci e mazzi di fiori per il funerale della 16enne  Intonate le canzoni preferite dalla ragazza. Mascherine e bandiera arcobaleno

BASTIGLIA. Straziante addio, ieri pomeriggio per i funerali di Giulia Lucenti, la 16enne morta giovedì scorso dopo 16 ore dalla somministrazione del vaccino.

Non volevano più lasciarla andare via. All’uscita dalla chiesa parrocchiale gli amici, le amiche, i compagni del “Galilei” si sono stretti attorno alla bara di Giulia dove sopra erano state depositate alcune rose bianche. Solo lacrime, abbracci, singhiozzi. E dal carro funebre sono stati trasmessi alcuni brani che la 16enne adorava da “Yellow” dei Coldplay a “Rechàzame” di Prince Royce a “You are enough”di Sleeping at last fino a “Questa nostra stupida canzone d’amore” di Thegiornalisti.


Giulia amava i colori, l’arcobaleno della pace tanto che gli stessi genitori hanno indossato mascherine multicolori durante il funerale, curato dalle onoranze Salvioli, mentre le amiche hanno sventolato sulla bara la bandiera “Arcobaleno”. Sono stati lasciati volare in cielo decine di palloncini colorati. I tanti giovani presenti nelle cappelle laterali della chiesa, non hanno mai smesso di piangere.

Forse qualcuno di loro avrebbe volto dire qualcosa in chiesa ma è mancato il coraggio, oltre alla paura di non riuscire a parlare. Per questo alcuni messaggi, scritti dalle amiche, sono stati consegnati direttamente ai genitori. Sul ricordino di Giulia accanto alla foto campeggiava la frase “ogni cosa muore per tornare alla sua origine. La vita è un cammino e la morte un ritorno”.

Davanti alla chiesa sono stati depositati cesti e mazzi di fiori tra cui quelli dell’amministrazione comunale di Bastiglia, dei compagni di scuola dell’istituto Galilei e della Polivalente Forum.

Una collega della Cra Guicciardi di Modena, dove lavora come operatrice socio-sanitaria la mamma di Giulia ha lasciato un bellissimo mazzo di fiori bianchi con un biglietto di condoglianze.

La messa è stata officiata da don Mario Zaras, parroco di Bastiglia, che nella sua omelia, attraverso una frase di don Tonino Bello ha lanciato un monito ai giovani presenti alle esequie: «Cari giovani, accogliete il monito supremo che parte dalla bara di questa vostra amica che ha conosciuto la notte prima della sera e trasformate la vostra vita in un impegno costante di lavoro, di obbedienza, di sacrificio e purezza. Fatelo anche per Giulia vivendo pienamente la vostra vita piena di opere buone e piena di umanità che si fonda sul Vangelo».

Don Mario si è infine rivolto ai genitori, a papà Lorenzo e mamma Oxana: «In questa ora di sofferenza affidiamo a Maria Santissima voi e la vostra figlia. Che la Madonna si ricordi di voi che restate sulla terra, steli senza fiore. Che possa intercedere per voi affinché abbiate la forza di compiere fino all’ultimo la volontà di Dio».

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