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Finale. Giulia e Leda spose grazie al “bambino zero”

Una di Massa, l’altra di Carpi si sono conosciute attraverso la storia di Davide protagonista nell’inchiesta “Veleno” sulla Bassa del giornalista Pablo Trincia

FINALE .Giulia, massese, e Leda, carpigiana di nascita, si sono incontrate nel giugno scorso grazie a Davide, il “bambino zero” dell’inchiesta “Veleno”: in tre mesi si sono conosciute, innamorate e hanno coronato il loro sogno con l’unione civile celebrata sabato alla Sala del Tricolore in Comune a Reggio.

Galeotto per le due innamorate fu il giornalista Pablo Trincia. Dopo l’intervista rilasciata nel giugno scorso da Davide al quotidiano Repubblica, in cui parlò di come le rivelazioni choc su abusi sessuali e cimiteri furono frutto di forti pressioni, Trincia viene sommerso sui canali social di messaggi: impossibile aprirli tutti. Ne sceglie uno fra i tanti: è quello di Leda che rivela di conoscere Davide perché decenni prima erano insieme al “Cenacolo”, dove venivano riuniti i bambini in attesa degli affidamenti. Giulia è figlia di Oddina Paltrinieri, l’agguerrita massese che aveva ospitato il piccolo Davide e che aveva raccolto tutti i documenti con cui Trincia, insieme ad Alessia Rafanelli, ha realizzato “Veleno”.


Ventisei anni dopo quei fatti, Giulia riesce a riabbracciare Davide e lo ospita di nuovo a Massa. Pablo, nel frattempo, mette in contatto Davide con Leda: i due si incontrano a Massa e Leda conosce anche Giulia. Tra le due sboccia l’amore: un’oasi di felicità nel turbine di una vicenda terribile.

«Ricordo il nostro incontro, il 15 giugno, come se fosse oggi: ero pensierosa, poi sono arrivata a casa e ho visto questa bellissima ragazza, Leda, venuta per incontrare Davide – dice, emozionata, Giulia, 48 anni – Lui si trovava a casa mia: l’ho accolto a braccia aperte, dopo 26 anni che non lo vedevo. Ero rientrata in Italia dopo sei anni alle Canarie».

Davide ha chiesto a Giulia di aiutarlo a ricostruirsi una vita. Lei gli ha detto di sì con il cuore in mano. Ed è arrivato anche l’amore.

« Io e Leda dopo esserci conosciute abbiamo iniziato a frequentarci sempre di più e a seguire insieme tante vicende su Davide – continua Giulia – Lei è stata al mio fianco in questa storia molto pesante. E nel torbido è successo qualcosa di bello: il nostro matrimonio, la prima unione civile celebrata dal presidente del Consiglio comunale di Reggio Matteo Iori, nella Sala del Tricolore, scelta perché ne siamo rimaste affascinate».

Giulia e Leda ora vivono nella Bassa reggiana. «Ho mandato un messaggio a Pablo dopo averlo visto in una foto con Davide: ero stupita – racconta Leda – Lui mi ha risposto e insieme a Davide ho trovato Giulia: abbiamo parlato tantissimo, scoprendo di essere fatte l’una per l’altra e nel giro di tre mesi ci siamo sposate».

Pablo Trincia, nell’inedita veste di Cupido, gioisce della luce filtrata dalle crepe di una storia dai contorni torbidi, quella raccontata in “Veleno”. «Incredibile come, non riuscendo a rispondere a tutti quelli che mi hanno scritto dopo l’intervista di Davide, abbia scelto proprio il messaggio di Leda e da questo sia scaturito una storia d’amore meravigliosa – rimarca il giornalista – Sembra di essere in un film. Dopo tanti risvolti brutti, quest’unione sembra un fiore stupendo che sboccia su quelle scogliere scozzesi da cui, ogni tanto, escono piccole oasi di felicità».