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Modena. Le Fonderie annunciano la dismissione per il dicembre 2022

L'azienda ufficializza la data d’addio alla Madonnina . Le operazioni di fusione finiranno il 31 gennaio, poi ci vorrà un anno per lasciare gli spazi. Resta il nodo dei dipendenti

MODENA. «Rispetteremo l'accordo con il Comune». Le Fonderie Cooperative di Modena confermano la cessazione dell’attività fusoria entro il 31 gennaio 2022. La data coinciderà con la fine dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) concessa alla società che opera alla Madonnina. Dal primo febbraio dell’anno prossimo le Fonderie Cooperative di Modena non chiuderanno comunque i battenti. La dismissione completa è infatti prevista «entro il 2022», come indicato in un comunicato stampa della società.

LA DECISIONE. La decisione si presenta in linea con un documento esibito nell’aprile 2021 dal comitato RespiriaMO Aria Pulita Modena. Nello specifico, il comitato citava il progetto aziendale, datato 27 settembre 2018. Nel documento è indicata la cessazione di «fasi produttive, anime, fusione, formatura, distaffatura» entro il gennaio 2022. La dismissione con relativa bonifica era in programma (nel primo documento) tra il 2022 e il 2023. «L’assemblea dei soci lavoratori di

LA DICHIARAZIONE. Fonderie Cooperative di Modena, in data 24 luglio 2021, ha approvato all’unanimità il piano di ristrutturazione e sviluppo», si legge nell’incipit del nuovo comunicato. Fonderie Cooperative di Modena si spinge oltre le garanzie per gli attuali lavoratori. «Tale piano si basa sullo sviluppo delle attività di servizio ai settori industriali attualmente già svolte dalla cooperativa - prosegue il documento - che porterà non solo alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, ma ad un incremento del saldo occupazionale. Le condizioni di mercato inerenti queste attività permettono una prospettiva temporale di medio-lungo termine».

I DIPENDENTI. La salvaguardia dei lavoratori è un punto su cui il comitato ha posto l’accento, affiancandolo alla tutela della salute e dell’ambiente. In due passaggi le Fonderie Cooperative di Modena richiamano l’aspetto dei finanziamenti. «La ristrutturazione dovrà essere supportata da un piano di formazione e riconversione professionale - spiegano i soci - e da investimenti specifici che renderanno necessari finanziamenti anche pubblici». La società ricorda la propria storia, assicura il rispetto dell’accordo con il Comune e aggiunge un nuovo punto economico. «In relazione alla valorizzazione dell’area tale piano di ristrutturazione di Fonderie Cooperative di Modena dovrà trovare il sostegno di finanziamenti regionali ed europei - puntualizzano i soci - che la società si impegna a ricercare, ricevendo in tal senso l’ausilio del settore pubblico».

G.F.

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