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Modena, fanno sesso in strada: escalation del degrado in pieno centro storico

La prestazione in pieno giorno in mezzo alla strada in una laterale di corso Vittorio Emanuele II. Protestano i residenti esasperati, i video documentano la situazione. «È solo il caso limite di una situazione più volte denunciata»

MODENA. Che nelle vie alle spalle dell’Accademia Militare la situazione fosse al limite del consentito lo si sa purtroppo da parecchio tempo: al calar della sera l’insicurezza aumenta e ci si imbatte in situazione al limite, tra spacciatori che si scambiano sostanze senza paura di essere visti e persone in evidente stato di ebbrezza che spesso diventano pericolose, tra risse e lanci di bottiglie. Questo solo per citare i casi più noti.

ALLA LUCE DEL SOLE. Il problema aumenta quando questi episodi diventano sempre più frequenti e anche alla luce del sole. L’ultimo che, come tanti altri, è stato anche documentato dai residenti con un video, risale a qualche settimana fa: due persone che fanno sesso in strada lungo il marciapiede che scorre sotto i palazzi di via Tribraco.


La zona, appunto, è quella che dalla stazione ferroviaria porta fino a corso Vittorio Emanuele, alle spalle dell’Accademia: via San Martino, via Palestro, Calle Bondesano.

L'ACCOPPIAMENTO. Un uomo e una donna sono intenti a fare sesso: sono le 14 di un giorno d’estate, si posizionano accanto ad un’auto che parzialmente li nasconde al passaggio lungo la strada, ma tutti possono vedere. E c’è anche chi gira un video, documentando l’incontro, così come in questi giorni si documentano spaccio e malviventi.

LA PROTESTA. «La situazione - spiegano alcuni residenti - sta ormai diventando insostenibile e non ne possiamo più. Io ho un’attività nella zona e quando devo uscire dopo il lavoro ho sempre più paura. Ormai anche di giorno queste sono strade impossibili da percorrere in solitudine. Meglio sempre essere in due».

LA PAURA. Lo stesso dicono due giovani che abitano lì. «Studiamo a Modena e questa zona è per noi strategica tra la comodità all’università, alla stazione e alla biblioteca. Il problema è rincasare: ci dobbiamo sempre far venire a prendere e quando ci devono accompagnare tardi la sera è meglio essere proprio in gruppo. Sappiamo che residenti e commercianti storici di questa zona hanno più volte segnalato gli episodi, ma non ci pare che la situazione, dopo il lockdown, sia migliorata. Anzi...». Nemmeno le telecamere sembrano funzionare come deterrente.