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Maranello, metti un giorno nel Motor Home Ferrari sognando di essere un pilota di F1 in pista

 Al Museo doppia esposizione con la mostra dedicata al legame con Philip Morris 

MARANELLO. La vera passione di Enzo Ferrari erano le corse. Potere avere sponsor come Philip Morris, gli permetteva di prendere i migliori piloti sulla piazza. Il rapporto tra la Scuderia Ferrari inizia nel 1973. Da allora sono trascorsi quarantotto anni e per celebrare la partnership con Mission Winnow, title sponsor della Scuderia Ferrari in Formula 1, il Museo di Maranello ospita in questi giorni fino alla fine dell’anno, una mostra che permette di vivere pienamente l’esperienza della Rossa.

Modena, una nuova mostra per il museo Ferrari di Maranello

Due nuclei. Da una parte, una mostra temporanea in occasione di Monza dedicata allo storico partner, negli spazi prima dedicati alla 24 Ore di Le Mans, dall’altra una vera “chicca”, la ciliegina sulla torta. Una “mostra nella mostra”: fino a fine mese infatti, davanti al Museo resterà il Motorhome di Mission Winnow, esposto per la prima volta all’esterno di un’esperienza di Formula 1.

«Sarà disponibile per i nostri tifosi, che potranno entrare in un’area che di solito è riservata solo ai piloti e al team durante i Gran Premi», sottolinea Michele Pignatti Morano direttore dei musei Ferrari. E dunque, come proseguimento dell’esposizione all’interno del Museo, si potrà accedere in questo spazio allestito in tre giorni, per assaporare i piatti della cucina, bere un caffè ma soprattutto per visitarlo: «Si tratta di un’esperienza abbastanza unica che vorremmo che i nostri visitatori vivessero», commenta Pignatti Morano, aggiungendo che l’estate per i Musei Ferrari è stata positiva, con turisti quasi triplicati rispetto allo scorso anno. All’interno del Motorhome c’è un’altra mostra, “#ShapeAnotherFuture”: da un concorso indetto tramite la gestione sportiva, i tifosi hanno portato la loro idea di futuro e l’artista Alberto Dal Lago ha realizzato un’illustrazione che ingloba i dieci migliori.

Ma il percorso esperienziale parte all’interno del Museo, che celebra “The meaning of partnership”, un rapporto duraturo, non una semplice partnership, ma “una famiglia”. Il vero focus, che accoglie i visitatori è la “Ferrari 3-Seater”. La vettura con cui si può provare il più vicino possibile l’esperienza del pilota. «È esposta per la prima volta e lo facciamo per celebrare questa partnership storica. Si tratta di una macchina che è sempre stata un po’ leggenda, e ci tenevamo a condividerla coi nostri tifosi». Tre posti: davanti il pilota, dietro, vicinissimi a lui, due passeggeri.

L’ebbrezza che si può vivere salendo su un’auto del genere pochi fortunati hanno potuto provarla: intanto a Maranello la si potrà ammirare e capire che no, non è leggenda, esiste davvero. Il viaggio continua con la 250 GT0, la Gran Turismo disegnata e studiata con così tanta perizia che una volta uscita dominò in tutte le gare più impegnative; poi altri bolidi, tutti funzionanti e per la maggior parte concessi da collezionisti, contenti di poter dare la possibilità ai turisti di ammirarli.

E tra pit-stop con cambio gomme a una monoposto (il nostro record è stato di circa diciassette secondi), simulatori e storia della Scuderia, la tappa per un pranzo al motorhome è d’obbligo.