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Modena, palestra Master Fit chiusa all’improvviso: 15 clienti saranno parte civile

Arriva in tribunale il procedimento contro l’attività aperta alla Corassori e segnalata più volte Federconsumatori: «Si tratta di una truffa in piena regola che riguardò migliaia di persone in Italia» 

Dall’oggi al domani gli iscritti ritrovarono un cartello affisso all’ingresso della struttura: “Informiamo la gentile clientela che per motivi tecnici la palestra rimarrà chiusa”. E gli stessi iscritti non poterono mai più allenarsi lì, nonostante gli abbonamenti pagati perché, pochi giorni dopo la sorpresa, le attrezzature furono portate via.

A tre anni dai fatti sono più che mai sul piede di guerra gli iscritti alla Master Fit, che sorgeva nei locali della Polisportiva Corassori. Rappresentati dall’avvocatessa Rosanna Brogneri, tramite Federconsumatori sono intenzionati a chiedere giustizia e, per questo, molti di loro si costituiranno parte civile.


La prima udienza si è conclusa con un rinvio in seguito alla presentazione, da parte dell’avvocato difensore della palestra, di un’eccezione di procedibilità.

Si stanno, tuttavia, scaldando i motori in vista delle prossime udienze.

«A oggi abbiamo raccolto una quindicina di adesioni come parte civile – specifica l’avvocatessa Brogneri – Degli iscritti, 31 hanno deciso di predisporre una querela alla Guardia di finanza tramite Federconsumatori».

Dopo la chiusura, nel 2018, si susseguirono più blitz da parte di Fiamme gialle, carabinieri e polizia. Si indagò a fondo, nonostante non ci fossero le condizioni per arrivare a un sequestro preventivo di beni fu acquisita parecchia documentazione.

«Gli abbonamenti avevano il costo di 399 euro, cui si devono aggiungere i 39 euro di iscrizione – aggiunge il legale – Ci sono anche nuclei famigliari coinvolti in questa situazione. I tesserati hanno visto sparire l’abbonamento in tre mesi e il 28 febbraio hanno trovato il cartello che li avvisava della chiusura della palestra. È giusto, anche per principio, che possano essere tutelati».

Dello stesso avviso Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori che rappresenta gli iscritti.

«Non abbiamo mai dimenticato la situazione degli iscritti a questa palestra e ci meravigliamo di come chi aveva messo in piedi quest’attività possa risultare ancora attivo nel settore – rimarca Govoni – Si tratta di una truffa in piena regola che riguardò migliaia di persone in Italia. Noi andremo avanti a far valere le ragioni degli iscritti. Abbiamo riparlato con le persone per confrontarci su quali azioni intraprendere e andremo avanti».

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