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Modena, in trecento al Novi Sad contro il green pass: «Torneremo in centro»

Un controfestival con invettive contro vaccini e sanità. Offese ai giornalisti Una portavoce: «Le proteste dei negozianti? A noi non interessano» 

«I negozianti protestano? A noi non interessa». Così ieri una portavoce del corteo no-vax ha commentato le proteste che in settimana le associazioni di categoria avevano rivolto a prefetto e questore per le continue manifestazioni che occupano il centro di sabato.

Un’eventualità ieri scongiurata per la presenza del Filosofia Festival, che ha relegato i negazionisti al Novi Sad. Erano circa 300 a manifestare, rinforzati dalla piazza di Reggio, poiché gli omologhi oltre Secchia hanno deciso di confluire a Modena in una sorta di gemellaggio solidale.


L’obiettivo della manifestazione è ormai noto, un grido contrario al green pass. E siccome il corteo non ha potuto sfilare per le vie del centro, gli organizzatori hanno pensato di contrapporsi al Filosofia Festival con una specie di controfestival, con ospiti variegati.

Un’idea che nelle intenzioni degli organizzatori si sarebbe dovuta distinguere sia nelle idee sia nelle modalità. E in effetti se per accedere al grande evento del centro storico era necessario il certificato verde, ieri al Novi Sad si sono visti assembramenti liberi, senza mascherine e senza ovviamente il green pass.

Se nelle piazze di Modena, Carpi e Sassuolo si è discusso del tema della Libertà, ieri al Novi Sad sul palco ci sono state invettive contro la sanità e i vaccini.

Abbiamo cercato di intervistare alcuni dei manifestanti per capire quali fossero le idee alla base di tale evento, per comprendere credenze e stati d’animo, ma non è stato possibile poiché molti si sono rifiutati con toni offensivi nei confronti della classe giornalistica: «Siete dei venduti e vaccinate i vostri figli per trasformarli in Ogm», ha gridato a un certo punto una signora. Anche dal palco, uno degli ospiti, l’ex ufficiale dell’Esercito Roberto Mondini ha ribadito che i media diffondono falsità.

Alla manifestazione hanno partecipato anche alcuni studenti di Unimore contrari all’introduzione del green pass, così come alcuni rappresentanti del comitato Scuola è in presenza.

Ora inizia l’attesa per il prossimo sabato. I commercianti, che da almeno un paio di settimane lamentano un calo della clientela in occasione del corteo, sperano che gli organizzatori optino per una zona differente dal centro storico. Non sarà così.

Anzi in settimana nelle chat in cui i manifestanti si confrontano, è nata la convinzione che le associazioni di categoria siano pilotate da forze politiche. Addirittura c’è qualcuno che ha proposto di raccogliere 50 centesimi a testa per offrire indennizzi ai commercianti. Insomma pare che non sia stata compresa la posizione di chi ha un’attività da gestire.

E in effetti la portavoce del corteo lo conferma: «Le nostre manifestazioni sono autorizzate e le portiamo avanti».

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