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Modena. Sesso in strada e bottigliate Serata da incubo in San Faustino

La vetrina del market etnico sfondata durante una rissa Residenti esasperati: «Non possiamo più uscire di casa»

Luca Gardinale

Che i problemi non manchino lo dimostra anche la festa che poco meno di tre anni fa aveva portato in San Faustino il sindaco Muzzarelli, in una sorta di aperitivo serale - analcolico, visto che l’alcol è strettamente legato alla situazione - in cui il primo cittadino aveva ascoltato i racconti dei residenti. E se da allora le cose sembrano un po’ migliorate, questo non significa che le situazioni problematiche siano cessate. Lo sanno bene i residenti del quadrilatero compreso tra strada San Faustino, via Zanichelli, via Cesalpino e via Gaddi, a pochi metri dalla via Giardini, che mercoledì scorso si sono trovati davanti all’ennesimo episodio che conferma tutti i problemi dell’area.


In realtà si tratta di un doppio episodio, perché a lasciare attoniti i residenti, portandoli a chiamare la polizia municipale, mercoledì sera è stato il fatto che all’angolo tra strada San Faustino e via Zanichelli ci fossero due persone che consumavano un rapporto sessuale in strada. Una scena simile a quella che la settimana scorsa, in pieno giorno, è stata ripresa da alcuni cittadini in centro storico, in una laterale di corso Vittorio Emanuele. Tornando all’angolo San Faustino-Zanichelli, l’episodio è avvenuto poco prima delle 19, quindi ancora con la luce “piena”: se all’arrivo degli agenti i due protagonisti se n’erano già andati, nel frattempo a pochi metri di distanza era scoppiata una rissa che ha coinvolto alcuni cittadini dell’Est Europa davanti al negozio di frutta e verdura, sempre all’angolo con via Zanichelli. All’origine della zuffa sembra esserci stato il tentativo di un cliente del market etnico di rubare una birra: fatto sta che la lite è presto degenerata, con pugni, spintoni e bottiglie che volavano, tanto che la vetrina del negozio di alimentari è stata completamente sfondata. Diverse le persone ferite durante la rissa, mentre l’arrivo della polizia municipale ha placato gli animi.

Una situazione ancora complicata, insomma, in un’area ormai abbandonata dai negozianti modenesi: a parte la lavanderia, l’agenzia immobiliare che si trova dall’altro lato della strada, e poco più avanti l’autoscuola Richeldi, nella zona sono rimasti market etnici e attività di money transfer. Ed è soprattutto attorno alla clientela del negozio di alimentari all’angolo con via Zanichelli che si concentra l’attenzione dei residenti: «Molto spesso si vedono persone ubriache che bivaccano sulla strada già dal primo pomeriggio - spiegano alcuni residenti in una lettera - per non parlare di quello che succede la sera, tra risse e spaccio».

Una situazione che a fine 2018 aveva portato i commercianti ad organizzare una sorta di “festa antidegrado” alla quale aveva partecipato anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che è stato messo al corrente dei problemi del quadrilatero situato a pochi metri dalla via Giardini. E se i problemi più ricorrenti riguardano i bivacchi, i resti delle bottiglie abbandonate in strada e i marciapiedi usati come bagni pubblici, in questi anni non sono mancati gli episodi più gravi, dalla rapina alla lavanderia al market etnico devastato nel corso dell’ennesima rissa. Da una parte la frequenza degli episodi più gravi è diminuita negli ultimi due anni, ma quello che è successo mercoledì sera conferma che la situazione è tutt’altro che risolta: «Siamo esasperati - spiegano ancora i residenti - e non possiamo accettare di non poter uscire dalle nostre case perché il quartiere è in mano a un gruppo di balordi».

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