Modena, uccise la moglie Ghizlan El Hadraoui: condannato a 30 anni

Trent’anni di carcere, partendo dall’ergastolo. E’ la pena inflitta questa mattina lunedì 20 settembre a Khalin Laamane, 51 anni, per l’assassinio e la distruzione del corpo di sua moglie Ghizlan El Hadraoui.

MODENA. Trent’anni di carcere, partendo dall’ergastolo. E’ la pena inflitta questa mattina lunedì 20 settembre a Khalin Laamane, 51 anni, per l’assassinio e la distruzione del corpo di sua moglie Ghizlan El Hadraoui.

Un delitto avvenuto nel febbraio 2019 che fece grande scalpore in città non solo per le modalità atroci – Ghizlan fu accoltellata più volte alle spalle e poi bruciata nella sua auto abbandonata in via Cavazza - ma anche per il retroscena familiare: una donna di origini marocchine con due figli che voleva separarsi da un marito totalmente contrario a questo passo e diventato violento, pur abitando in due appartamenti separati sullo stesso pianerottolo di via Puccini.

Laamane, presente all’udienza con il suo avvocato Giovanni Gibertini, è stato riconosciuto colpevole dei due crimini (omicidio volontario e occultamento di cadavere) al termine di un processo abbreviato rifatto su ordine della Cassazione.

La Suprema Corte aveva infatti riconosciuto i difetti di motivazione nella sentenza precedente (22 di carcere) segnalati nel ricorso del pm Luca Guerzoni ordinando di rifare il processo da capo. Questa volta il giudice ha riconosciuto che c’erano gli estremi per l’ergastolo, ridotti a trent’anni di carcere per lo sconto di pena dovuto al tipo di rito scelto

La difesa ha annunciato il ricorso in appello. Soddisfazione tra le parti civili: i familiari di Ghizlan, l’associazione Casa delle Donne centro contro la violenza e il Comune di Modena.