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Covid, calano i medici per i prelievi di sangue: l’Avis di Modena cerca personale

La pandemia ha ridotto la disponibilità di professionisti  L’invito dell’associazione rivolto a tutti i lavoratori della sanità

Diventa sempre più difficile per i centri di raccolta della provincia trovare medici e infermieri abilitati per seguire le attività di donazione del sangue.

Avis infatti dispone internamente solo di alcune figure di infermieri, mentre per i medici e per completare il fabbisogno di infermieri dedicati alla donazione si avvale di professionisti esterni che scelgono di lavorare anche per l’associazione.


Ora con la pandemia, che ha richiesto l’arruolamento di un numero straordinario di medici per le vaccinazioni e nuove assunzioni nelle strutture ospedaliere, il bacino di sanitari disponibili si è molto ridotto.

Il rischio è che Avis si trovi costretta a ridurre l’attività di raccolta, non perché manchino donatrici e donatori, ma per carenza di medici e infermieri, con gravi conseguenze sull’intero sistema trasfusionale e sulle terapie agli ammalati. Per questo Avis provinciale, insieme alle Avis di tutta la regione, lancia l’appello urgente “Lavora con Avis”. È rivolto a medici e infermieri, giovani e meno giovani, anche impegnati in altre strutture o anche in pensione, perché diano la loro disponibilità a collaborare con l’associazione, arricchendo la loro esperienza professionale in un contesto carico di valori. Requisiti richiesti sono l’abilitazione medica e infermieristica (altre figure professionali sanitarie non possono operare nelle sale prelievo) e aver effettuato un ciclo vaccinale completo contro il Covid.

Nelle settimane scorse il bilancio delle donazioni aveva evidenziato l’ormai rituale calo estivo anche delle donazioni. Anche a Modena, che nei mesi precedenti aveva confermato il trend positivo segnalato lo scorso anno, giugno e luglio hanno registrato un lieve calo: nei 2 mesi estivi, infatti, le donazioni sono state 9.542, il 2,76% in meno rispetto al 2020.

L’Avis provinciale rilancia quindi l’appello a tutti i donatori a prenotare e recarsi a donare anche ora che si è tornati dalle vacanze e invita anche i donatori di plasma, quando possibile, a privilegiare in questo periodo la donazione di sangue intero. L’appello era stato lanciato da Avis nazionale alla luce dei dati che rilevano un consistente aumento del bisogno di sangue da parte delle strutture sanitarie, con la ripresa e in molti casi il recupero degli interventi chirurgici rimandati a causa del Covid, e il parallelo calo (circa il 10%) delle donazioni nel periodo estivo, fisiologicamente critico per la raccolta sangue.

M.C.

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