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Tornado a Carpi, volavano anche le travi di cemento armato

Coltivazioni compromesse. Costi: «Regione al lavoro per ricostruire» Al centro ittico spazzate via le reti che riparavano i pesci dai cormorani 

«Una trave in cemento armato che pesa alcuni quintali è volata via, come minimo ci sono alcuni milioni di euro di danni».

Sta facendo la ricognizione dei danni Amedeo Filiberti, imprenditore agricolo che aveva affittato il capannone sulla Romana nord. «Il contratto è scaduto da poco, con gli affittuari. I mezzi all’interno, qualche attrezzo in ferro, non hanno riportato danni, ma l’edificio, da fuori, è irriconoscibile».


Il tornado si è pesantemente abbattuto anche sulla campagna, oltre che sull’aeroporto di via dei Grilli. Spostandosi poche centinaia di metri più in là, in via Remesina esterna, ci si imbatte nel centro ittico di pescegatto americano e carpe, una volta allevamento di visoni della famiglia Rossi. Qui è arrivata la polizia locale, ieri mattina, insieme ai tecnici per i sopralluoghi. «Per la nostra attività utilizzavamo i capannoni dell’allevamento dei visoni che per fortuna non ci sono più: si sarebbero schiacciati– spiega Massimo Rossi – I pesci non hanno riportato danni, ma avevamo la copertura sulle vasche perché i cormonrani si nutrono proprio di pesce. Credo che adesso quelle reti si trovino a tre chilometri. Gli ossigenatori e le mangiatoie sono capovolti. Il vento era così forte da buttare le balle di fieno nel fosso e le coperture come se fossero foglie. Prima abbiamo dovuto affrontare il terremoto, ora anche questo. Abbiamo visto la tromba d’aria dalla nostra casa, a 100 metri da qui. Per fortuna la Garc sta venendo a darci una mano».

Coldiretti conferma i danni alle aziende agricole, dopo un sopralluogo ieri: tra le più colpite c’è la Bm di fossoli, dove i ricoveri per attrezzi e i capannoni sono stati completamente distrutti. «La furia del vento – rimarca l’associazione – oltre a squarciare le pareti, scoperchiare gli edifici e rompere vetrate ha spostato mezzi agricoli pesanti anche qualche tonnellata, riportando alla realtà le scene di devastazione del terremoto che 2012 avevano colpito l’area».

In tutta l’area vicina, «si registrano pensanti conseguenze: dalle piante di riso, in prossimità della raccolta, che a causa del vento si sono piegate e hanno perso i chicchi, fino alla dispersione di detriti che dall’aeroporto si sono sparsi su tutta la campagna circostante e che sarà necessario raccogliere con operazioni straordinarie di pulizia», continua Coldiretti.

«Ci attiveremo immediatamente – scrive la consigliera regionale Pd Palma Costi – per tutti gli interventi necessari sull’area dell’aeroporto dopo il disastro senza precedenti dovuto alla tromba d’aria. Siamo vicini al sindaco Bellelli e a tutta la città per questa calamità davvero impressionante. Per fortuna la struttura antisismica, costruita con il sostegno della Regione, ha protetto le persone e non si sono registrati feriti gravi. La Regione insieme al COmune è già al lavoro per gestire queste fasi di emergenza, e siamo pronti a livello istituzionale a dare la massima collaborazione per il ripristino e la ricostruzione dell’area a servizio dell’Aeroclub e dell’attività di volo della zona».

Anche il gruppo Fdi in assemblea legislativa regionale sprona in un’interrogazione alla giunta: "La Regione intervenga a sostegno del territorio carpigiano».


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