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“Modena Smart Life” torna più ricco di prima Così la cultura digitale entra nella vita di tutti

Da giovedì 23 settembre a domenica un programma ricco di incontri e laboratori La regia del festival è stata affidata alla Fondazione San Carlo 

l’evento

Da domani a domenica torna il festival della cultura digitale: 59 appuntamenti, in presenza e on line, per riflettere su come cambia la vita sociale. Così “Modena smart life”, il festival della cultura digitale, torna ad animare la nostra città tra incontri, conferenze, laboratori e installazioni che raccontano come le innovazioni cambiano la nostra vita e il mondo che abitiamo. Oltre un centinaio di relatori si alterneranno allora nei luoghi del festival (Fondazione Collegio San Carlo, Ago Modena Fabbriche Culturali, il Diurno di piazza Mazzini, FEM - Future Education Modena e Laboratorio Aperto), con eventi in gran parte in presenza o con formula ibrida. Le iniziative oltre a tenersi per la maggioranza dal vivo saranno anche o trasmesse in diretta streaming sul sito www.modenasmartlife.it o registrate e visibili nei giorni successivi sul sito e i canali social del festival. «Il tema generale di questa edizione è l’ambiente che viene articolato su tre direttrici: “ambienti digitali”, “ambienti sociali” e “ambienti naturali” – spiega Giuliano Albarani presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena- in verità queste direttrici non sono indipendenti, ma sono costantemente incrociate all’interno della programmazione per evidenziare la mutualità che c’è tra queste tre dimensioni. Modena smart life non è il festival dell’esaltazione del digitale ma della riflessione critica sulle sue potenzialità e i relativi impatti».


Il tema scelto consentirà una riflessione, anche alla luce dell’esperienza vissuta con la pandemia, sulle diverse realtà in cui si sviluppano oggi le esistenze individuali e collettive, su di una società caratterizzata da dinamiche, flussi e relazioni con sempre maggiore intensità e dove le persone vivono contemporaneamente in più ambienti, appunto, digitali, ecologici e social. Questi argomenti saranno affrontati già nell’incontro inaugurale di domani alle ore 17.30 presso la Chiesa di San Carlo quando, dopo i saluti istituzionali, verrà presentato il progetto multimediale “Eartphonia”, con un dialogo tra il presidente della Fondazione San Carlo Giuliano Albarani e il fondatore del gruppo musicale dei Subsonica Max Casacci.

Nei giorni successivi gli appuntamenti affronteranno le diverse questioni che attraversano i rapporti tra ecologia, digitalizzazione e socialità. «A uno sguardo sugli scenari prossimi venturi- continua Albarani- a cavallo fra transizione ecologica, innovazione digitale e benessere sociale, saranno dedicate, per esempio, le conferenze “Dopo la globalizzazione. Proposte per un mondo nuovo” del sociologo Paolo Perulli (venerdì alle 17.30) e “Frate Sole e Sora Luna” del vescovo e vice presidente della Cei Erio Castellucci (sabato alle 21)».

A chiudere il festival domenica alle 17 sarà invece Andrea Segrè, agronomo ed economista italiano, professore di Politica agraria internazionale e comparata presso l'Università di Bologna, nonché autore di diversi libri che mettono a fuoco il gravissimo problema dello spreco alimentare globalizzato. Segrè porterà una riflessione dal titolo “Una rivoluzione su consumi, povertà e disuguaglianze”. Tutti gli eventi sia in presenza che in streaming sono gratuiti. Per gli eventi in presenza è necessario prenotare andando sul sito del festival ed essere muniti di green pass.

Paola Ducci

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