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Scuole sentinella a Modena e provincia, via ai test a campione

Inizia lo screening con tamponi salivari tra primarie e medie Si partecipa su base volontaria, alcuni genitori protestano

Giovanni Balugani

Scuole sentinella, si parte. In questi giorni i dirigenti scolastici stanno ricevendo le comunicazioni dalle autorità sanitarie su quali sono gli istituti e le classi che sono stati selezionati per lo screening a campione promosso dal ministero della Salute.


Per l’Emilia Romagna significa l’utilizzo di 13mila tamponi molecolari salivari al mese forniti dalla Struttura commissariale da utilizzare nell’ambito della campagna nazionale di monitoraggio epidemiologico – su base volontaria - nelle scuole sentinella (primarie e secondarie di primo grado), con l’obiettivo di ridurre il rischio di circolazione virale sia nelle scuole che nella comunità e limitare i provvedimenti di sanità pubblica (isolamenti, quarantene) che ne potrebbero scaturire.

«Gli istituiti scolastici dove proporre l’attività di screening vengono individuati a rotazione – aveva spiegato la Regione in sede di presentazione del progetto – anche sulla base dell’andamento epidemiologico e della copertura vaccinale, a livello provinciale da parte di ogni dipartimento di sanità pubblica in collaborazione con l’Ufficio scolastico».

Così si è iniziato anche nel Modenese tramite una procedura precisa, che prevede innanzitutto la comunicazione ai genitori che ovviamente devono dare il consenso al test. Si tratta di un’analisi molto meno invasiva rispetto al tampone molecolare o antigenico.

Tuttavia non sono mancate le proteste di alcuni genitori che hanno già sollevato dubbi e perplessità nei confronti dei dirigenti scolastici, ma si tratta al momento di una minoranza.

Lo scopo dell’iniziativa, infatti, è basilare per il controllo del virus specie in fasce di età che al momento non possono vaccinarsi, quindi scuole elementari e alunni delle medie al di sotto dei 12 anni. Avere riferimenti statistici può essere di grande aiuto per la Sanità pubblica nell’analisi della circolazione del virus tra bambini e adolescenti.

L’iniziativa delle scuole sentinella non sostituisce il normale lavoro dell’Ausl che interviene quando si trova un positivo in una classe.

«Dall’inizio dell’anno scolastico – spiega Ausl – sono stati effettuati 356 tamponi molecolari su studenti e personale scolastico. Di questi, 35 sono risultati positivi. Si tratta di 31 studenti e 4 operatori scolastici. La settimana scorsa, sono state 4 le classi in cui è stato rilevato più di un caso di positività. In totale sono otto le classi sottoposte a quarantena, di cui una nei servizi educativi 0-3, cinque nella scuola dell’infanzia e due nella scuola primaria».

Ricordiamo che la quarantena, per i contatti stretti, è di 7 giorni dall’ultimo contatto con il caso se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, e si conclude con test molecolare o antigenico. Per i non vaccinati, o per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 14 giorni, la durata della quarantena rimane di 10 giorni.

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